Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <778>
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778 Eugenio Passamonti
dal Foreign Office, non per la sostanza, ma per la forma *' tanto più che si tirava in ballo l'Inghilterra, come la potenza che aveva, di recente, riconosciuta la sovranità italiana in Assab. Era questa una manovra rischiosa tanto del nostro Ministro degli esteri, quanto del De Martino, per mettere tutte le cose in chiaro; ma che al Regno Unito, desideroso di non compromettersi con nessuno, non poteva riuscire accetta. Ed infatti, il 2 aprile Mustafa Fehiny, rispondendo alla nota verbale del De Martino, consegnatagli il 7 marzo 1882, confutava la nostra affermazione di un consenso inglese, dimostrando al nostro Governo, che si aveva motivo al Cairo di formarsi un'opinione diversa. La conclusione della nota egiziana era che
le Gouvernement Egyptien pense devoir informer le Gouvernement de Sa Majesté que l'affaire d'Assab, avec tous les incidents surveuus au sujet de cette question, a été portée à la connaissance de la Sublime Porte et que le Gouvernement imperiale a reconnu et affirmé les droits de PÉgypte sur Assab. 2)
Unica possibilità d'accordo era un'intesa fra la Compa­gnia Rnbattino e l'autorità kediviale.
Il 7 aprile 1882 pervenne al De Martino il memoriale della Consulta sopra Assab, insieme con una lunga istruzione del Mancini, intonata al risentimento italiano per la intransi­genza kediviale. Il nostro console generale non perse tempo; e l'8 aprile presentò a Mustafa Fehmy, il documento ed una seconda nota verbale. La quale, eliminando molte delle ragioni
i) Blue Book, Assab, cit., il Malct al Granvillc, 4 aprile 1882, doc. 212, p. 183. a The insistance diceva il Malet ona zeply the lerms of which are dictatcd. dcstroycd whatever chance thcre may been of a solution: in conformity wi'th the wishes of the English an Italiuu Govcriuncnts ..
2) BlueBook, Assab, cit., doc. 211, annesso 2. Una notizia, che poteva illuminare sulla natura della intransigenza egiziana, era data dui Granville al Mcnabrca il 13 aprile 1882. Mustafa Fehmy aveva detto al Malet che, se anche il Consiglio dei ministri egiziano avesse approvato la convenzione del 16 febbraio 1882, le Camere l'avrebbero respinta e messo cosi il Governo nella più imbarazzante situazione. (Blue Boolt, Assab, doc. 213, p. 183).