Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <784>
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784 Eugenio Passo-monti
ad Assai). Il Vallaro propose che se ne facesse una città libera; di contro, Fon. Merzario sostenne, che nel progetto di legge la si dichiarasse posta sotto la sovranità dell'Italia. Toccò al Mancini, che conosceva a fondo le cose, rimediare alle man­chevolezze degli uni e degli altri. Egli dichiarò che Assai sarebbe divenuta, politicamente, territorio italiano, ma non sarebbe stata parte integrante del Regno per dovere essa essere governata da speciali leggi ed istituzioni. Intangibile, in ogni modo, la sovranità italiana e completo l'esercizio della nostra giurisdizione. Approvato il progetto dalla Camera dei Deputati con notevole maggioranza, e da quella dei Senatori con più sensibile consenso, il 5 luglio 1882, con apposita legge, Assab diveniva ufficialmente possedimento italiano.X)
In questo modo si iniziava il nostro dominio coloniale che, attraverso dolorose esperienze ed imprese luminose, deve fatalmente raggiungere la meta imperiale di Roma.
EUGENIO PASSAMONTI
1) Un'ultima opposizione ci fece I1 Inghilterra, quando ormai il progetto di legge era stato approvato dalla Camera dei Deputati. Il Granville ricevendo, tradotto in inglese, il testo italiano della Dichiaratone, precedente il progetto della legge per Assab, notò che, ragionando dei rapporti italo-ingesi per Assab, il Mancini aveva detto che a fixed accord has been come between the two Governments . Contro questo fixed accord protestò il ministro del Foreign Office per il timore che lo compro­mettesse di fronte al Cairo e ne risentissero le conseguenze gli interessi britannici. Scrisse, perciò, il 5 luglio 1882 al Paget in termini vivaci contro il Mancini, sostenendo che egli non aveva riferito la verità per quel che riguardava le relazioni anglo-italiane. II Regno Unito aveva dato il suo consenso, nel caso che il trattato del 16 febbraio avesse ottenuto l'approvazione turco-egiziana, non essendosi ciò verificato: Her Maje-sty's Government cannot a dirti t that they are bound to a xecognition of Italian sove-reignty over Assab, thougb they are prcparcd in questiona, which may arise between them and Italy in regard to that setllement to talee it as a provisionai basis for rcgu-lating the relations of the two Governments . (Blue Book, Assab.. Granvillc a Paget, doc. 220, p. 189). Questo procedimento riuscì sgradito anche al Paget: egli ed il Mancini si accordarono sul mpdp.con cui si potesse salvaguardare il punto di vista di lord Granville, sènza dovere negare la verità. Il Mancini dichiarò il 7 luglio al Paget, ufficialmente, che si trattava di un errore di traduzione degli stenografi della Camera e di tradazione, da parte di chi aveva compilato il testo; inglese dui suo discorso; egli aveva parlato di accordo informa tassativa e non di fixed accord: la dif­ferenza fra le due espressioni poteva dare a lord Granville la idea della correttezza ita­liana e della neutralità britannica nella spinosa questione. (Blue Book, Assab, cii., doc. 223, 10 luglio 1882; doc. 224, 11 luglio 1882, doc. 225, annesso 1, 20 luglio 1882, p. 189 e segg.).