Rassegna storica del Risorgimento

AVELLINO ; MOTI 1820
anno <1937>   pagina <786>
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Vincenzo Cannaviollo
Provincia, Il Gìud . D. Ferdinando Lopez Fonnecn, l). Mario Capazzi Conservatore del-l'Ippotccbe. D. Giuseppe Vitali!') destituito Ispettore della Pulizia all'arrivo di 3. M. nel 1815, D. Francesco Vitale,2) D. Leonardo Romano Proc. Gen.le della G. C. Cri­minale,8) D. Saverio Cozzi, 4) D. Giuseppe Marini, dimesso Intenda di Teramo fin da tempi de* Francesi, e poi rimesso come si vedrà in appresso. Il Giudice Criminale D. Gaetano Mancini, s) ed altri dell'indegna Unione.
Tutti questi Soggetti mantenevano lo spirito della Rivoluzione animato, abbenchè sotto le ceneri.
Carrilli animava la Rivoluz.M co' Giudici di Circondario sotto idea di pxotez.1* e di abilità de* loro talenti. Questa idea era protetta, e largamente compensata nella R. Seg. di Giustizia dal Capo Burò Fortunato Cafora, da Saccenti, ed Engleu, per mezzo de quali si facevano sublimare tutte le bricconerie che i loro seguaci commettevano.
Nel 1818 capitò in Avellino il Ten> Gn.to Pepe, col Comando della Divisione Militare.6) Si unirono subito a questi Marini, Carrilli, Lopez Fonseca, il Tent.* Colon" nello dello Stato Maggiore de' Coneilus,7) il Giudice della G. C. Criminale D. Gaetano Mancini, il Capitano della Gentarmcria Valta, Obcrtis, D. Pietro de Luca Consigliere d'Intendenza,8) D. Rosario Marini, Fratello di D. Giuseppe; Vollaro Colonnello del Regimento..., e fin d'allora computarono fare la Rivoluz.n".
J) Uno degli accennati 6 rappresentanti del Popolo. Trionfata la rivoluzione, fu reintegrato nella corica di Ispettore di Polizia e destinato al dipartimento del Vomero. Nella reazione fu relegato prima albi Favignana, poi alla Pantelleria fino all'editto di grazia 18 dicembre 1830.
2) Avvocato, padre del precedente.
3) Uno dei corifei deba rivoluzione, perciò esonerato nello scrutinio; ma dieci anni dopo fu reintegrato Procuratore generale presso la Gr. C. Crim. di Napoli.
4) Nativo di Trevico esercitava il Patrocinatore in Avellino. Antico partigiano di Bette, fu un ardente promotore della loro diffusione e della sedizione. Quando col decreto 26 luglio 1820 si stabilì in ciascuna Provincia o Valle una Giunta provvisoria protettrice della libertà della stampa, il fu Cozzi uno dei 6 che costituirono la Giunta per il Principato Ulteriore. Nella reazione dal S. Francesco di Napoli in una supplica al Procuratore generale della Gr. C. Speciale ricordava che da due anni egli soffriva la prigione. Fu abilitato il 23 febbraio 1825 sotto consegna, malleveria e vigilanza.
5) In casa del generale Pepe partecipò alla discussione della promessa di una Costituzione inviata il 6 luglio da S. M. Fu membro della predetta Giunta prov­visoria protettrice della libertà della stampa e fu dei cinque magistrati che il 31 ottobre sottoscrissero l'Indirizzo con cui la Magistratura avellinese felicitava il Parlamento Nazionale. Esonerato da Giudice nella reazione.
6) Fa nominato con R. decreto 6 ottobre 1818 ed annunziò il suo arrivo per il 1 di novembre. Sorta la questione se la sede dovesse essere Avellino, Foggia o Nola, una Commissione si recò di proposito a Nola e dall'esame, delle convenienze trovò da preferire la sede di Avellino. Poiché l'abitazione del predecessore Tenente Generale Amato al Largo della Piazza era lesionata, il Decurionato con a capo il sindaco Giov. Filidei scelse il più degno e idoneo casamento, e proprietario sig. Raf­faele Lnbrunii e inquilini D. Mario Capozzi e Giudice Lopez furono docili alla cessione. Vari proprietari fornirono biancheria e Ietti; l'Amministrazione comunale per la mobilia spese oltre 450 ducati (dall'Archivio Provinciale di Avellino).
7) V. CAWNAVIELLO. Lorenzo do Concllj o Liberalismo Irpino (Napoli, Pierro. 1913).
8) Figliuola di quel Giovanni Pirro finito di stenti il 10 gennaio 1800 nelle memo­rabili prigioni della natia Montefusoo, mori egli esule, il 10 gennaio 1824, naufrago nelle acque ionie della Grecia presso l'isola della Sapienza.