Rassegna storica del Risorgimento
AVELLINO ; MOTI 1820
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1937
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Vincenzo Cannaviullo
D. Sebastiano Preziosi di Avellino,l) il Capitano Buono di Chiuenno,2) D. Matteo De Conciliìs di Avellino ') e gli altri Capitoni della Provincia, e Soggetti nominati come sopra giurarono di esser pronti a marciare per effettuire la rivoluzione.
In effetto in Agosto 1819 sotto colore di una rovista furono chiamate tutte lo Compagnie de' militi, e la sera de' 19 Pepe diede una tavola in un casino poco lungi dà Avellino, in dove intervennero tutti gli uffizioli maggiori, e Capitani, come sopra nominati, e festeggiarono il giorno nomastico di Gioacchino Marat, e v intervennero ancora il Maggiore de' Gentarmi Zannone con la moglie, il Prcsid." della Corte Criminale D. Luigi de Francesco4) con la moglie, il Seg. Gen.1" dell'Intenda d'allora Patroni, e Maresciallo Colonna si con la moglie, e figlia, e le sorelle di Marini, con la moglie di De Concilila.6) Tutti gli nfflaìlj della Geritarmeria, rinnovarono il giuramento della distruzione della Monarchia Borbonica. Il proggetto di Marini, Mancini, e de Luca, a Pepe era questo che Egli avesse fatto ciò che aveva fatto Bonaparte in Francia, cioè di farsi dichiarare primo Console, e poi Imperatore d'Italia per indi poi passare avanti nella Francia, ed anche nella Germania se la fortuna l'avesse secondato.
Bisognava che in altri siti del Regno si fossero fatte le stesse unioni, ed operazioni Carboniche per mettere il tutto in concerto. Non vi era Soggetto più abile, e fedele che lo stesso D. Giuseppe Marini. Pepe impegnò il Marchese Tommasi a farlo destinare Proc. Gen.1* della Corte di Cosenza, affinchè con onesto carattere avesse più facilm.t* potuto riuscire nella Commissione. Marini cacciato dai Francesi come ladro, e come rivoluzionario fu tanto onesto, che meritò il grado di Proc. Gen.1* di Cosenza, ed andiede colà ad organizare quei luoghi anche perchè egli era calabrese, ed aveva
*) Avvocato e Capitano dei militi di Avellino fece parte della Suprema Magistratura Carbonara. Parti per gli Abruzzi per impedire agli Austriaci l'ingresso nel Regno. Mori nel marzo del 1825 esule a Roma, ove continuò a rimanere esule il figlio Stefano.
2) II 9 novembre 1818 fu nominato da S. M. socio onorario della R. Società Economica della Provincia; nel febbraio 1820 Deputato della Commissione di tutte le opere pubbliche Provinciali; nel febbraio 1821 Sottintendente del Distretto di S. Angelo de' Lombardi. La Gr. C. Speciale di Napoli Delegata da S. M. a giudicare coloro che colle armi eransi condotti nei luoghi di rivolta lo condannò a 25 anni di ferri, pena commutata due giorni dopo in 6 anni di relegazione. Un indulto lo liberò dall'isola di Capri anticipatamente il 16 marzo 1828.
s) Fratello di Lorenzo e di Filippo per evitare il giudizio parti con quest'ultimo per l'esilio di Corfù, ove approdarono nel giugno del 1823. Ne rimpatriarono per l'editto del 18 dicembre 1830.
4) Oriundo di Chiusane esiliato nel 1799, antico Massone e Carbonaro, appartenente alla Polizia nel Decennio, passò poi nella Magistratura. Nella reazione fu arrestato ed esonerato.
s) Agostino Colonna del fu Principe di Stigliano D. Marcantonio, di Napoli, Maresciallo di Campo, Comandante la* Provincia di Avellino, a tempo del 2 luglio 1820, per giudizio della Giunta di scrutinio, palesò della biasimevole debolezza e adesione verso i faziosi. In seguito frequentò le W... Carbonarie e fu Presidente provvisorio della Regione Carbonara Irpina, Arrestato il 29 giugno 1821 fu rinchiuso nel Forte dcll'Ovo, poi in Castclnuovo, quindi infermo detenuto in casa in Napoli.
6) Margherita Bellucci