Rassegna storica del Risorgimento

DI GIACOMO GENNARO ; NAZARI DI CALABIANA LUIGI
anno <1937>   pagina <797>
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DUE VESCOVI SENATORI DEL REGNO
Nello Statuto del Regno la prima categoria per la nomina a sena­tore è riservata agli arcivescovi ed ai vescovi; e per tale titolo furono dal 1848 al 1870 insigniti del laticlavio 7 alti prelati: Billet, Angennes, Nazari di Calabiana, Fantini, Novasconi, Di Giacomo e Corti. *Ì Di questi dignitari della Chiesa alcuni si resero dimissionari o non parteci­parono ai lavori parlamentari; mentre altri seppero conciliare i doveri del loro sacro ministero con quelli di cittadini italiani; e fra questi ebbero speciale rilievo ed importanza, per le vicende politiche di quegli anni fortunosi, il Nazari di Calabiana e il Di Giacomo.
Uomo di pura fede cristiana, combattivo ed animoso fu Luigi Nazari di Calabiana. Nel 1847, non ancora quarantenne, già vescovo, preso dal fascino dei tempi nuovi, iniziò i lavori del congresso agrario di Casale, rivolgendo parole di omaggio a Pio IX e di adesione alle teorie giobertiane. Entrato nel Senato il 3 maggio 1848,9) si distinse subito per vivace attività, quando, nei primi dissidi che si venivano allora determinando fra la potestà civile e l'ecclesiastica, gli parvero usurpati i diritti della Chiesa, offesa la religione, spostata la morale.
*) Billet Alessio, arcivescovo di Chambéry, senatore dal 3 aprile 1848, dimis­sionario ; Angennes Alessandro, arcivescovo di Vercelli, senatore dal 3 aprile 1848, deceduto 8 maggio 1869, commemorato nello stesso giorno al Senato dal Presi­dente Gabrio Casati; Fantini Luigi, vescovo di Fossano, senatore dal 3 agosto 1849, deceduto il 27 agosto 1852 ; Novasconi Giuseppe Antonio vescovo di Cremona, sena­tore dal 29 febbraio 1860, deceduto il 16 settembre 1877; Corti Giovanni, vescovo di Mantova, senatore dal 5 novembre 1866, deceduto il 12 dicembre 1868, senza prestare giuramento al Senato. Altri sacerdoti, per diverso titolo, ebbero la no­mina a Senatore: Peyron Vittorio Amedeo (3 aprile 1848), abate Asporti Ferrante (19 dicembre 1848), abate Moreno Ottavio (10 luglio 1849), sac. Merini Andrea (29 febbraio 1860) abate Lambruscbini Raffaele (23 marzo 1860), sac. Robecchi Giuseppe (8 ottobre 1865), canon. Spano Giovanni (15 novembre 1871). Cfr. a I Senatori del Regno , ed. dal Segretariato Generale del Senato, 1934, voi. 1, p. 81-82.
2) II Nazari, all'atto della convalidazione (22 maggio 1848), non aveva ancora compiuto i 40 anni prescritti dall'artìc. 33 dello Statuto; ma il Senato, seguendo l'indirizzo del Parlamento Inglese, convalidò la nomina sia del Nazari che di altri, a condizione che gli ammessi, pur potendo partecipare alle discussioni, si astenessero dal voto fino al compimento dei 40 anni . Questa interpretazione non è stata costante, fino alla recente opposta affermazione che io condizioni di nomina debbono sussistere perfette all'atto del provvedimento Sovrano (caso dell'on. Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon, nato il 14-111884, nominato senatore con decreto 20-3-1924, rinno­vato poi il 15 ott. 1925). Cfr. I Senatori del Regno op. cifc., voi. 1, p. 24.