Rassegna storica del Risorgimento
DI GIACOMO GENNARO ; NAZARI DI CALABIANA LUIGI
anno
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1937
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pagina
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799
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Due vescovi Senatòri del Regno 799
Dopo molte e non lievi proposte di modificazioni, 8> il 26 aprile del 1855, il senatore Nazari di Calabiana, a nome e per mandato del-1 Episcopato subalpino chiese la parola per dichiarare che in seguito al beneplacito della Santa Sede, per dare una prova di illimitata devozione al Re e di ossequio al Governo, egli offriva la somma cancellata, per le affermate necessità finanziarie, dal bilancio a titolo di supplemento di congrua, come assetto provvisorio, destinato a durare fino ad un prossimo concordato . All'attacco improvviso ed imprevisto, che portava implicitamente alla sospensione della discussione, Cavour, agitatissimo, dichiarò la questione di sommo- momento e chiese tempo per rispondere. II giorno dopo, a nome anche dei colleghi, rassegnò le dimissioni nelle mani del Re. La crisi fu breve, ma furono giorni oscuri. La questione, involgendo in pieno la politica di governo del Cavour, portava alla risoluzione di un arduo quesito, ormai gravante sulla vita politica del Piemonte; seguire o non le direttive tracciate dal Cavour nei rapporti con la Chiesa. Già dal Concistoro segreto del 22 gennaio 1855 Pio IX1) si era rivolto al Sacro Collegio dei cardinali per escogitare le provvidenze atte a porre riparo ai mali affliggenti la Chiesa cattolica nel Regno di Sardegna, ove un Governo xiteneva lecito Sacros Ministros, et Episcopos, Religiosasque familias esagitare, et Ecclesiae immunitatem, libertatem eiusque veneranda iura laedere, violare, ac bona usurpare.
Cavour era pronto alla lotta; ma l'uragano l'avvolse, mentre egli stringeva le fila sottili della spedizione di Crimea, tutto l'animo volto ad una impresa rischiosa ed audace. Accoratamente egli dà notizia ad Emanuele D'Azeglio, a Londra, delle sue dimissioni: Nous venons de faire naufrage au moment d'entrer dans le port .2)
faziose, dall'organo clericale più battagliero, che fosse in Italia, l'Armonia, e dal suo direttore Giacomo Margotti, il polemista più poderoso e coerente del suo partito , p. 240: ferveva vivacissima la lotta e il Margotti, a renderla ancor più aspra, stampò un opuscolo, che servì a riscaldare stranamente gli animi: alcune considerazioni sulla separazione dello Stato dalla Chiesa in Piemonte, Torino 1855. Due opuscoli violenti, in senso opposto, pubblico il giovane Pier Carlo Roggio, dal titolo: Come finirà? e Principio della fine.
X) Allocuzione di Pio IX al Sacro Collegio nel Concistoro segreto del 22 gennaio 1855, Roma 1855; Irritae tamen fuerc Nostrae omnes sollecitudines, nihilque value-runt tum iterarne cxpostulationes per Nostrum Cardinalcm a pùblicis negotiis tum cttrae per airóni Caxdinalem Nostrum Plempoteutìarum adhibitae, tum f amili area Nostrae Epistolae ad carissimum in Christo filium Nostrum Sardiniae Regem Illu-strem datae... .
2) NICOMEDE BIANCHI, La politiquc du Conu Camillo de Cavour de 1852 a 1861, Torino 1885, p. 66.
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