Rassegna storica del Risorgimento

DI GIACOMO GENNARO ; NAZARI DI CALABIANA LUIGI
anno <1937>   pagina <800>
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Luigi Ferrara Mirenzi
L'Episcopato Uà posto delle condizioni che nous n'avons pas jugé, mes collègues et moi, acceptables .
E la lotta parlamentare si fa sempre più aspra. Ma Cavour non ritiene, come scrive al conte Teodoro di Santa Rosa, convenable de faire une fournée de Sénateurs pour triompher de Popposition du Sénat . I
I vescovi si irrigidiscono sulle loro posizioni e Cavour, non senza inquietudine, deve comunicare al D'Azeglio:2) la barque ministe-rielle a été remise à flot; arrivera-t-elle au port?... Cette malheureuse loi sera discutéc hindi. J'espère que l'amendement Des Ambrois réunira la majorité; mais je suis loin d'ètre sens inquiétude à cet égard... je ne considère pas la crise ministerielle comme finie... tout que la loi des couvents ne sera pas votée, je me considererai comme provi-soire et je m'abstiendrai de tout réforme qui n'est point urgente .8' Ma la crisi è superata; calmata la tempesta, la legge, pur con profonde modificazioni, viene approvata. Cavour riprende nel suo pugno i destini d'Italia.
Dopo quelle memorande giornate, può dirsi finita la vita politica di mons. Calabiana; rare le sue apparizioni alle sedute del Senato; l'ultima nel marzo del 1865, discutendosi dell'unificazione legislativa, ove egli ebbe occasione di ritornare sugli argomenti esposti 12 anni avanti contro il matrimonio civile; mai intervenne nell'assemblea, dopo il trasporto della Capitale a Roma. Fuori dalla politica, la sua vita fu consacrata con sublime fervore al suo ministero sacerdotale. Arci­vescovo di Milano dal 1867, vescovo tra i più antichi, titolare di una sede che aveva portato sempre al cappello cardinalizio, non ebbe mai
i) V. BERSEZIO, 17 Regno di Vittorio Emanuele II, Torino 1861, p. 49 in nota.
2) Per Emanuele D'Azeglio: cfe. SARTI T., II parlamento subalpino e nazionale, Terni 1890, p. 346. Per la sna opera come diplomatico, cfr, A. COLOMBO. Carteggi e Documenti inediti di Emanuele D'Azeglio, Torino 1920, voi. 1. NICOMEDE BIANCHI, Lettere inedite di Massimo d'Azeglio al marchese Emanuele D'AzegljQZ Wòrinp; 1883.
3) "NICOMEDE BIANCHI, op. cìt., p. 67, 71, 73, dalla lettera del 20 maggio 1855... ... Je reconnais que le corps diploma tiquc a le droit d'etre pcu satisfait de la manière avec laquelle je xcmplis nies fonctions de Ministre des affaires étrangères. Mais que vonlez-voiiB, tant que la lois des couvents ne sera pas votée, je me considererai comme provisoirc et je m'abstiendrai de toute réforme qui n'est point urgente. Si la loi passe et que je reste au Ministère, vane pouvez eompter que toutes les affaires passeront par mes maina . MASSARI G., Il Conte di Cavour, Torino 1873, p. 120 e seg. Mal­grado queste affermazioni, Cavour, pur nella tempesta non perde la chiara visione delle necessita dell'ora e continua a dare ordini e disposizioni in coordinazione degli avvenimenti internazionali in corso. V. BHOFFERIO, op. cit., voi. 6, p. 763. M. Rosi, Il popolo italiano negli ultimi due secoli Roma, 1924 - p. 117 e seg.
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