Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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803
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GORIZIA OTTOCENTESCA. DA VILLAFRANgA ALL'ARMISTIZIO DI CORMONS
(SILLOGE DOCUMENTARIA) (continuazione e fine: ved. numeri precedenti)
L' 8 luglio, il Tenente generale Enrico Oì girl ini 3 comandante il quarto corpo operante sul Basso Po (Armata del Po), passava il Po in tre punti e si dirigeva a Rovigo, Badia, Padova, Vicenza, Treviso e Udine.
La notizia giunta sino a Gorizia faceva mettere in pensiero il barone de Rubeck, il quale s'affrettava così di scrivere, FU luglio, al barone de Kellcrsperg:
N. 551 K
Illustrissimo Barone
La popolazione è in grande subbuglio in seguito alle notizie, sparsesi questa .mane come oscure voci, che l'armata di Cialdini abbia passato il Po. Notizie, pervenute In onesto momento, da un viaggiatore degno di fiducia giunto da Padova, confermano tali voci perciò è d'attendersi che l'agitazione in città abbia ad aumentare. La popolazione, che in questo ultimo tempo aveva dimostrato di avere buoni sentimenti austriaci, teme l'avanzata del nemico oltre il confine del Veneto.
10 cercherò di influire per calmare gli animi, anche perchè mi venne assicurato, che S. A. I. il Serenissimo signor Arciduca maresciallo di campo, che si trova oggi in Castelfranco, si avvicina col grosso dell'armata a questi confini.
Un'eguale comunicazione trasmetto al Comando generale provinciale in Udine e al comando di divisione in Trieste.
11 giorno seguente la Gazzetta Ufficiale di Venezia annunciava che, dal giorno 15, il Comando generale in Udine avrebbe trasferito la propria sede a Lubiana.
La notizia risultava confermata anche dal fatto, che l'arciduca Alberto trovava opportuno di portarsi a Vienna, come risulta da questo rapporto del 13 luglio, diretto dal de KtLbeck al luogotenente di Trieste, con cui gli dà contezza d'una dimostrazione da parte del conte Antonio Coronini de Cronberg, proprietario del Castello di Rubbia.
N. 558 P.
UliisÉrissimo Barone!
In aggiunta al mio dispaccio di ieri ho l'onore di comunicare rispettosamente a Vostra Eccellenza, che nell'occasione del passaggio del treno di corte, col quale Sua Altezza Imperiale il Bignor Arciduca Alberto si recava a Vienna, alla stazione di Rubbia, dinanzi il castello omonimo, il conte Antonio Coronini aveva fatto inalbe* rare due grandi bandiere giallo-nere, nel cui mezzo spiccava una corona d'alloro.