Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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806
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806
Ranieri Mano Cossàr
Una annotazione in calce alia rìcercatoria ci fa sapere ch'egli non venne restituito perchè si trovava internato a Temesvar .
Carlo Favetti, arrestato il 29 maggio, attendeva nella Casa di inquisizione in Trieste, l'inizio del suo processo.
Nel frattempo era giunta agli orecchi del luogotenente di Trieste la notizia che la contessa Larisch, residente a Gorizia, passava mensilmente alla moglie del Favetti un sussidio di 150 fiorini e che al Favetti era giunta una lettera, da parte d'un anonimo, nella quale v'era contenuta la somma di 500 fiorini. II barone de Kellersperg non tardava di partecipare tale comunicazione, con lettera del 17 luglio (n. 1610 Ris.), al Presidio del Ministero di polizia.
Il giugno ed il luglio cosi nel volume pubblicato dal Del Bianco passarono per il detenuto nell'ansia dell'osi t o di quel processo che si veniva istruendo. Il carcere preventivo, gli veniva solo confortato dalla viva partecipazione degli amici, dalle frequenti visite della moglie amorosa e dei teneri figlioletti, nonché dalle infinite manifestazioni di simpatia che alla famiglia giungevano da ogni parte.
Il processo si era svolto al tribunale provinciale in Trieste, il giorno 26 luglio. Lo aveva difeso il dott. Carlo Bertolini, trentino, avendo declinato l'incarico il dott. Luigi Pajer, allora suo amico e quasi fratello, dicendo che meglio avrebbe giovato al Favetti commettere quell'ufficio ad un altro .
Carlo Favetti veniva condannato, per crimine d'alto tradimento, a 6 anni di carcere duro ed al pagamento delle spese processuali ed alimentari.
Il direttore di polizia Krauss partecipava al luogotenente in Trieste tale sentenza nei seguenti termini:
N. 1701 Res.
Il segretario municipale goriziano Carlo Favetti è stato quest'oggi condannato, nel processo, con esclusione della pubblicità, tenuto presso il locale i. r. Tribunale provinciale, per crimine di alto tradimento, a sei anni di carcere duro.
Ciò mi pregio di portare rispettosamente a conoscenza. La stessa comunicazione la faccio contemporaneamente all'i, r. Comando generale in Lubiana, all'i.r. Presidio del- Ministero di polizia e all'i, r. Comando di divisione per l'Istria ed il Friuli in Trieste.
Il difensore del Favetti ricorreva contro la condanna, ma questa, veniva riconfermata in seconda istanza.
L' 8 agosto il Favetti, ammanettato e con la scorta di due soldati (agenti) di polizia, partiva alla volta di Graz, per scontare la pena nel penitenziario di Carlau, a mezz'ora di distanza della capitale stiriaua.