Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <810>
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Ranieri Mano Cassar
d) H confine politico dallo sbocco del fiume Ausa in Porto Buso fino presso Villa; indi un perimetro di sette chilometri e mezzo intorno allo opere esterne di Palma-nuova il quale, cominciando a Villa e passando per Gonars e Morsano, termina a Percotto sul Torre.
Poscia la sponda sinistra del torrente Torre fino a Tarcento, e di la per Prato, Magnano e Sali, fra Osopo e Gemona al Tagliamento. La sponda sinistra del Taglia-mento sino al piede del Monte Cretis, e il dorso dei monti che separano le valli di San Pietro e di Gorto, fino al Monte Cogliono sul confine politico.
e) Intorno al forte di Malghera un perimetro di sette chilometri o mezzo.
Il Governo italiano è in facoltà di' valersi della parte di ferrovia di Padova a Treviso, che trovasi compresa in tale perimetro.
f) Lo stesso perimetro di sette chilometri e mezzo intorno alle altre opere di fortificazione esterne di Venezia.
Nelle località, alle quali non si stende uno di questi perimetri, la laguna; e se esistono canali esterni in prossimità di questa, la sponda interna dei canali atesai. Il forte di Cavanella d'Adige non sarà occupato né dall'una, né dall'altra truppa* La navigazione del canale di Loreo e del Pò del Levante sarà libera.
Per le r. Truppe italiane.
g) I limiti di tutte le parti del Veneto, che non sono occupate dalle i. r. Truppe austriache.
3. L'approvigionamento di Venezia sarà libero.
4. L'accesso nei territori riserva ti alle truppe austriache è interdetto alle truppe regie ed ai volontari italiani. Egualmente alle truppe ed ai volontari austriaci è inter­detto l'accesso nei territori riservati alle truppe italiane.
È però fatta facoltà agli ufficiali di un esercito di attraversare per ragioni di servizio il territorio riservato all'altro mediante reciproco accompagnamento.
5. Si farà il reciproco scambio di prigionieri. L'Austria li consegnerà in Udine, l'Italia in Peschiera.
6. Gl'impiegati itali ani che si trovano nei territori occupati dalle ii. rr. Truppe non saranno molestati; e reciprocamente non lo saranno gl'impiegati e militari austriaci in ritiro, che si trovano nei territori occupati dalle truppe italiane.
7. È ammesso il ritorno degl'internati d'ambe le parti; però non potranno entrare nelle fortezze occupate dalle truppe del Governo dal quale furono internati.
Cormons, addì 12 agosto 1866.
In casa del podestà signor maggiore conte Thorn.
A. Petitti Carlo Moeriug
generale. generale maggiore.
Il maresciallo arciduca Alberto, ch'era stato quelli, che aveva insistito perchè le nostre truppe abbandonassero il Trentino e le parti occupate del Goriziano prima della convenzione dell'armistizio, abban­donava Gorizia il giorno 13 per recarsi a Trieste, accompagnato dai due arciduchi e dal suo numeroso seguito.
Accolto alla stazione dal luogotenente barone de Kcllersperg e dal tenente maresciallo barone Gustavo de Wetzlar, scendeva all'Hotel