Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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813
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Gorizia ottocentesca, ecc. 813
Tante e tali erano le benemerenze acquistatesi dalla Guardia comunale , a giudizio del suo ideatore, che questi lanciava addirittura la proposta di tenerla in vita anche dopo la guerra, come era il caso di quella del Tirolo. Egli chiudeva il cappello per la proposta di pre-miare i comandanti della stessa, affermando che la Guardia aveva dato una palese smentita a tutti quelli del Partito italiano, che ostentavano il vivo desiderio dell'unione dell'Istria e del Friuli al regno d'Italia.
Ed ecco, dopo i fasti di quel corpo, quelli dei suoi componenti, giusta sempre il precitato rapporto.
Proporrò all'autorità militare di premiare i molto lodevoli servizi prestati dal comandante superiore, il tenente colonnello in quiescenza cav. Giovanni de Buschek, il quale è già fregiato di decorazioni per le sue benemerenze antecedenti.
Dei comandanti di compagnia della Guardia meritano di essere premiati* Michele barone deLocatelli da Cormons; il distretto di Cormons confina immediatamente col Veneto ed ha preponderantemente una popolazione italiana; la scelta di un comandante di compagnia della Guardia che fosse intelligente, influente e politicamente insospettabile era quanto mai difficile, perchè, per le più che esposte condizioni di quel distretto, anche qualche benintenzionato si guardava bene, ed a ragione, di dimostrarsi apertamente favorevole per il governo austriaco. Il barone de Locatelii ebbe tale coraggio e assunse volontariamente il comando; egli è, a giudicar del contegno finora da lui tenuto, un deciso e caldo sostenitore del Governo austriaco, oltrecid grazie alla sua cospicua sostanza, che viene valutata ad oltre un milione, e al suo onorevole carattere, per cui gode grande ascendente sulla popolazione, si deve tener conto dal punto di vista politico, che, il suo pronunciamento a favore del governo, servirà di buon esempio ed a incoraggiare le, ora depresse, benintenzionate persone. Finalmente non è da ignorare che il barone de Locateli! in seguito ai Buoi manifesti sentimenti verso il Governo ebbe a sostenere dei sensibili sacrifizi; i suoi possedimenti giacciono in un territorio, dove era da prevedersi che si sarebbe spostato il teatro della guerra ed i suoi averi sarebbero rimasti preda dei saccheggi nemici; anche la sua posizione sociale ebbe a ricevere innocentemente un colpo, poiché egli si trova ora in rapporti molto tesi con i suoi compaesani dello stesso ceto, ma d'opinione politica diversa. TI governo, dovrà nel suo stesso interesse, cercare di guadagnate durevolmente per sé tali personalità. In queste mansioni, piene di pericoli, il barone de LocateUi era validamente aiutato dal sostituto comandante della compagnia, il rispettato negoziante cormónese Antonio Vose a, il quale egualmente non temette di dimostrare i suoi leali sentimenti, anche in vista della minacciata invasione nemica, entrando a far patte della Guardia comunale .
Capolista dei benemeriti comandanti di compagnia della Guardia comunale era stato il barone Michele de Iiocatelli di Cormons, al quale teneva subito seguito il podestà di Merna Eugenio Tosi.
In una maniera speciale degna d'encomio cosi il Luogotenente operò la Guardia comunale dei dintorni del distretto di Gorizia, formata da 1000 individui, e questi successi si devono ascrivere al suo comandante il podestà di Merna Eugenio Tosi, il quale, con il suo zelo esemplare, prese parte personalmente por più