Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <814>
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814 Ranieri Mano Cassar
settimane, a tutte le preparazioni inerenti al servizio, spronando e istruendo, nel periodo pia critico, e mettendo a tutta prova un'azione che rasentava sino il sacri­fizio. Gli stava a fianco il suo sostituto Arturo barone de Teuffenbach, il quale, col consiglio e l'azione, era intento con zelo, degno di riconoscenza, di aiutare all'effet­tuazione degli ordini del comandante di compagnia e di corrispondere perfettamente alle intenzioni del Governo. Il Tosi è un uomo di carattere onorevole, che ha una decisa, ottima condotta politica, è ricco e possiede una grande fabbrica dì pellami. La sua posizione finanziaria è molto ragguardevole ; è sposato con una contessa Tauro. Allorquando la Guardia comunale si stava formando, egli ai presento volontaria -mente per assumere il comando, ciò che io gli affidai molto volentieri. Del resto il Tosi ha servito disinteressatamente avendo rinunciato al soldo, che gli competeva in base al regolamento.
In una straordinariamente difficile situazione si era trovato l'i. r. capitano dell'armata cav. Antonio de Pcteani, possidente in Fiumicello, quale comandante della compagnia della Guardia comunale istituita nel distretto confinario di Cer­vi gnano; la popolazione tutta di nazionalità italiana consiste quasi eselusivamente di coloni, la cui esistenza dipende solo dai ricchi possidenti, che talvolta non sono proclivi alle aspirazioni italiane.
Il Peteani col suo degno sostituto conte Augusto Zucco svolse in comune il servizio con molta circospezione e coraggio personale fino al momento in cui giunse l'Armata italiana nel distretto, dovendo cedere alla strapotenza ed abbandonare i propri averi e poderi. I meriti del conte Augusto Zucco e di suo padre conte Nicolò Zucco, ebbi già occasione di farli rilevare.
Uno zelo straordinario nell'adempimento dei doveri di servizio mostrò pure il comandante di compagnia di Canale, aw. dott. Giuseppe Tonkli, il quale ha por­tato il suo valido contributo, per la Borveglianza del confine della provincia; i suoi apprezzati servizi furono rilevati in modo speciale dal comandante superiore, essi meritano tanto più un riconoscimento in quanto che il dott. Tonkli, per dedicarsi alla sicurezza dello Stato, dovette sacrificarsi per parecchio tempo, trascurando i propri lavori professionali, quindi con un sensibile sacrificio.
L'amministratore di beni e podestà di Duino Filippo Persoglia, e già in possesso giusta la graziosissima decisione dell'11 gennaio 1860 della croce d'oro del merito, per gli avvenimenti di guerra dell'anno 1859 in vista d'essersi comportato in maniera degna d'encomio per i suoi sentimenti di lealtà, e per aver prestato la sua volontaria e disinteressata cooperazione nell'abitare il regime. Nonostante la sua età avanzata, il Persoglia, si è assunto anche questa volta spontaneamente l'aggra­vante servizio del comando della a Guardia comunale nel distretto di Monfalcone, inoltre ha svolto efficacemente il compito dell'acquartieramento e del vettovagba-mento della brigata dislocata nel predetto distretto.
Per quanto riguarda Gorizia e Gradisca, debbo ancora segnalare quali specialmente meritevoli di lode, i comandanti di compagnia dei distrotti di Gradisca, Plezzo e Tolmino.
A Gradisca fe da rilevare il possidente dott. Antonio Permeilo, perchè egual­mente ai comandanti di compagnia dei distretti di Cormons e di Cervignano esposti alle incursioni nemiche al confine, dimostrò in sommo grado lealtà e decisione corag­giosa, senza curarsi delle minacce che gli venivano da diverse parti, influendo così in discutibilmente sulla maggior parte della popolazione italiana del distretto.
Per il distretto di Plezzo nominai comandante di compagnia quel pretore poli­tico Alessandro Rosman* Egli seppe influire favorevolmente su quello popolazione