Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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818
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818 Ranieri Mario Cassar
H barone de Kùbeck faceva seguire, nello stesso giorno, a quella lettera ancora questa:
Ad 1641 P.
Caro grande amico (
I podestà Oblak e specialmente il conte Modena non sanno sempre abbastanza accuratamente distinguere i loro interessi da quelli del comune*
Io non posso dirlo nel rapporto, perchè il figlio Modena lo copia, abbencbè cordialmente male. La lettera (compiegata) me l'ha portata ora Strassoldo Papà. Egli crede provenga da una signora di Udine.
Un tanto per Sua conoscenza e per ulteriore uso. In tutta fretta perchè parte la posta.
La busta contiene il promemoria del mio Interimsosia che ha una voglia matta di sposarsi: Ragazzoni (Cesare, attuario distrettuale in Ccrvignano, stato pensionato il diciassette agosto) è andato via in buone; possa presto seguirlo Carnelutti, ma non in pensione, bensì sotto un capo energico.
La lettera pervenuta al conte Strassoldo mancava di data, la busta portava il seguente indirizzo: a Illustrissimo Conte, Giulio Strassoldo Soffemberg, Cervignano per Ioannis.
Gli annulli postali indicavano tutto il giro che aveva percorso per giungere nelle mani del destinatario, dopo un viaggio di 9 giorni: Udine 10-8, Milano 13 A g., Chur 13 Ang., Wien 17-8, Cervignano 19-8 .
II contenuto era del seguente tenore:
Signor Conte
Una persona che s'interessa per Lei le dà un salutare avviso, ed è quello di battere la retirata almeno fino a che abbiano gli italiani dimenticato cosa esso fece pegli austriaci di cui non intendeva nemmeno la lingua.
Tutti sanno che del 48 armò. Ma i suoi contadini appunto come il barone Locatela'; tutti sanno che in ogni tempo della sua vita, d'altronde assai stupida, ella si è dedicato all'austriaco in odio agli italiani dei quali più volte a desiderato l'eccidio. Si sa qui al campo tutto ciò come si sa che a detto che tratterebbe con rigore estremo tutti coloro che si mostrassero o liberali, o italiani perfino gli individui di sua famiglia. Tutto ciò qui è noto e perciò chele do il consiglio amichevole dibattere in ritirata altri-mento potrebbe passare un cattivo quarto d'ora perchè i miei compagni non scherzano Ledo questo avviso colla franchezza d'un soldato ne approfitti altrimenti peggio per Lei.
Suo Servo Claudio Guade.
Ma la persona anonima, che aveva vergato quella lettera, era forse la stessa che, il giorno 26 dicembre di quell'anno, aveva inviato uno scritto alla Luogotenenza in Trieste con cui denunziava, che dal podestà conte Strassoldo, in Strassoldo, giungevano spesso degli ufficiali italiani.