Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <819>
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Se le due prime lettere private, dirette dal de Kuheck al luogo­tenente di Trieste, ci illuminavano certi chiaroscuri della Bassa friu­lana, la terza ed ultima c'illustra Gorizia, sotto l'angolo visuale degli aderenti al partito austriaco, nel Sessantasei.
Eccola nella sua integrità:
Gorizia, 31-8-866. Caro amico 1
IL comportamento leale e le prestazioni patriottiche della città di Gorizia meri­tano in tatti i casi l'espressione dell'altissimo compiacimento, poiché in città tutto concorreva, specialmente dorante il grande ammassamento di troppe, per procurare di dare ricovero. Visini, che esercitava tutto il suo ascendente per il comportamento leale della popolazione, ha di fatto pregato personalmente nelle singole case di voler accettare in casa ufficiali di stato maggiore e di truppa. La sua operosità era veramente straordinaria, anche per il fatto, come tu ti puoi solo immaginare, che le pretese di certi tenenti, e per la forma e per la sostanza, non erano le più modeste. Io voterei senz'altro per una distinzione maggiore per il Visini, che quella dell'altissimo compiacimento.
Per l'acquartieramento delle truppe non si potrà mai abbastanza rilevare la straordinaria attività dell'unico impiegato giurato, che funge da quartiermastro. Egli è il cancellista municipale Francesco Skert che da mesi, in parte coadiuvato da un praticante, passa tutto il giorno e la notte in municipio. Una crocetta del merito la si è ben meritata il povero diavolo.
Non saprei indicare speciali benemerenze acquistatesi dai singoli individui del Comitato patriottico d'aiuto, costituito sotto la presidenza dell'arcivescovo.
II Comitato delle signore non sta in nessun nesso con il Comitato patriottico d'aiuto; ha raccolto fascie, filacce e danaro, la lotteria organizzata ha fruttato circa mille fiorini. (L'estrazione era avvenuta, nel pomeriggio del diciotto agosto, compleanno dell'imperatore, nella loggia del Teatro Sociale).
Un'attività speciale sviluppò il Comitato per il ristoro e l'aiuto dei feriti di pas­saggio per Gorizia. Esso era composto da Gustavo de Rittcr, capitano di cavalleria nell'Armata, Lodovico de Rainer, ispettore di finanza, Rodolfo conte Attems, cav. An­tonio de Baronio, primotenente nell'armata. Augusto Boeckmann, primotenente nell'armata, Carlo de Bitter, Alberto de Lohr, Carlo Baschutti, capitano in quie­scenza, Carlo de Peteani, cav. Enrico de Henriqucz, dott. Michele Hentscbl, Arturo Brechler, professore, Sigismondo conte Attems, Vincenzo Kcck, A. Musina, Fede­rico conte Attems, capitano in quiescenza, Giuseppe Klietsch, Guglielmo conte Pappi, Adolfo de Bernt, primotenente di cavalleria nell'armata. La maggiore atti­vità svolsero i tre primi nominati e Lohr. Le migliori prestazioni diede, durante il pas-s aggio dei feriti, il chirurgo Tomaso Saunig, il quale si mise a disposizione del Comi­tato. Io mi sono personalmente persuaso delle sue instancabili prestazioni; a tutto le ore egli era pronto ed instancabile, per cambiare i bendaggi ai feriti. La sua attività merita unriconoscimento speciale, forse la croce d'oro del merito con la corona il Comi­tato Btcsso gli ha fatto pervenire uno Scritto di riconoscenza e di ringraziamento al