Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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825
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Gorizia ottocentesca, ecc.
Riaperta la seduta, il dott. Pajer ritirava la sua mozione e veniva quindi accettato l'ordine del giorno.
Ciò che aveva preveduto il Favetti, non vedendosi porre in libertà, subito dopo la ratifica del trattato di pace, era avvenuto.
In seduta segreta veniva nominato a segretario comunale l'i. r. ascoltatore giudiziario Giambattista Simsig.
II de Kùbeck, nel suo rapporto (u. 1147 P.) al luogotenente, scriveva in proposito:
Io mi sono trovato costretto, di agire in questo oggetto energicamente, perchè, come ebbi già occasione di partecipare a Vostra Eccellenza, mi era noto ebe in città e tra i consiglieri comunali era stata fatta una propaganda per riservare al Favetti il posto di segretario.
Sebbene il Podestà in questo riguardo abbia agito molto fortemente, le sue fatiche non ebbero che parzialmente un successo e la Favetti non si lasciò smuovere di presentare la sna istanza, se anche non insistendo perchè il Consiglio presentasse una mozione per far liberare il Favetti, nei termini descritti.
Sebbene io non era autorizzato di tenere un discorso in tali termini, vedo di aver interpretato e corrisposto bene alle intenzioni di Vostra Eccellenza, anche per il fatto che furono coronate da successo, che stavolta era possibile di ottenere.
Questa vittoria, riportata dal de Kùbeck, induceva il luogotenente di proporlo (n. 2072) per un alto riconoscimento, a spese della sorte del Favetti e della sua numerosa famiglia.
* * *
Ma il de Kubeck non voleva dar tregua al Favetti neanche sapendolo in carcere. Il luogotenente di Trieste faceva infatti pervenire alla Procura superiore di stato in Graz, la seguente nota, in data 19 novembre, cioè due giorni dopo quella fatale seduta del Consiglio comunale di Gorizia. Tale nota era stata provocata dal rapporto n. 1147 P., spedito il giorno 18 dal de Kubeck.
N. 2072 P.
Sono venuto a cognizione che l'ex segretario comunale di Gorizia Cario Favetti, che si trova nella casa di pena in Graz, per scontate hi sua condanna, trova occasione di corrispondere, quasi giornalmente, non soltanto con la sua famiglia ma persino con molte altro persone di Gorizia, ciò che gli ha dato occasione di esercitare un influsso Bui suoi partigiani perchè la rioccupazione del posto di segretario venisse protratta sino alla sua sperabile amnistia.
Poiché ciò riesco possibile, solo nel caso in cui il regolamento della casa di pena non venga severamente osservato così mi onoro di rivolgermi alla lodevole i. r. Procura superiore di stato, perchè voglio fare gli opportuni rilievi, perchè a tale delitto venga messo una fine in base alla legge.
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