Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <828>
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Ranieri Mario Cossàr
la croce d'oro del merito con lu corona a Francesco Olivo, podestà di Versa, a Giovanni Giacomo Saldassi, consigliere comunale in Versa, a don Antonio Rovere, vicario in Versa, al dott. .Antonio Savorgnani, medico comunale in Aiello, a don Stefano Goriup, parroco decano in Visco, al ricevitore doganale Stefano Lipizzcr, a Giuseppe Suppan in Tolmino, Antonio Vosca in Cormons ed a Antonio Ceriani, podestà di Fogliano;
In croce d'oro del merito al cancellista municipale Francesco Skert, in Gorizia e al chirurgo Tomaso Saunig, in Gorizia;
la croce d'argento del merito con la corona ai capi delle Guardie comunali : Domenico Vittori iu Sagrado, Antonio Tofful in Mariano, Francesco Vecchi in Villesse, Giovanni Marega in Farra, Francesco Budin in Meraa, ed Antonio Budihna in Dorimbergo;
la croce d'argento del merito: ad Andrea Penko in Sella e Giovanni Ursig in Caporetto;
l'espressione della sovrana sodisfazione al conte Antonio Strassoldo, podestà di Ranziano, ad Andrea Cociancig, podestà in Fodgora, a Francesco de Bartolomei, podestà in Salcano, a Giovanni Clausig, deputato (assessore) comunale in Merna, a Giovanni Pachor, deputato: in Ranziano, a Tomaso Gruden, podestà di Nabresina, a Filippo Breit-ling, cancellista distrettuale in Sesana, a Giovanni Tusar, podestà di Circhina, ad Andrea Roic, deputato comunale in Rifemhergo, ai mem­bri del Comitato patriottico per i feriti in Gorizia, ai membri del Comi­tato di signore in Gorizia: -Maria Savio, contessa Maria Coro nini, baro­nessa Giulia Codelli, Caterina Visini, baronessa Clementina de Drechsel, Cecilia de Claricini, ai membri del Comitato per la cura dei feriti in Gorizia, ai membri del Comitato per l'invio della corrispondenza dei soldati feriti ed ammalati in Gorizia.
Al capitano provinciale l'imperatore aveva fatto pervenire cruesto sovrano autografo:
Caro capitano provinciale conte Pace!
Avendo Ella date novelle splendide prove; durante gli ultimi avvenimenti di guerra, dei sentimenti leali da Lei serbati e del Suo patriottismo pronto al sagrifizip, Mi trovo gradevolmente indotto di esprimerle per ciò le Mie più vive grazie, e la Mia piena imperiale riconoscenza.
Ma l'ignota Musa popolare goriziana bollò di santa ragione quei messeri, con dei versi, che vennero distribuiti per tutta la provincia di Gorizia*