Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1937
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830
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830
Ranieri Mario Cossàr
l cavalieri traditori I 1866
Già saprete la novità che gira per la città di grandi nomine di cavalieri -che ricordano quei tempi guerrieri di quei tempi che tre mesi or sono pren* devamo parte di osservare l'agire ed il maltrattare - verso di noi poveretti.
Questi maledetti cavalieri in erba maledetti fino nei polmoni da tutti i Buoni, causa il loro agire.
Il primo è il podestà e buon padrone Luigi..... - che di concerto con quel tale barone ha voluto, o per terra o per mare mandare gli amici a Temesvar.
Il signor Carlo dott. Lojola grande partitante della Carniola origliando e vendendo il fiato per pagamento lo hanno decorato.
Ohi capitano conciapelli - burattino e pupattolo tu dei villaggi il capospia hai ben meritato di tale genia.
E tu barone degno figlio di tuo padre Giorgio, abitante di dove la rima con i signori usuraio, vigliacco e primo spione ora cavaliere, ma poi ladrone*
E voi barone di Piuma pur una volta galantuomo, anche voi siete rovinato ora che siete decorato.
E tu piccolo Francesco, ma grande usuraio Chi? come te andrà marciando in tuba, marsina e cravatta a fiocco Pantalone, mulo e marzocco 11
Occuparsi di quei tre slavi non merita la fatica: del pretore, dell'avvocato e del tagli acalli di Biglia, non appartengono al nostro Friuli ergo che ci diano di naso nel e...!
Ma al conte Pace, a quel barbagianni Non dargli niente, usare dei rigori! Sapete perchè ? perchè lui a Tapogb'ano in casa sua aveva spiegato il tricolore
Amici miei pazienza e qui la mano l'ora della vendetta non è lontana tenete pronto un buon randello di corniolo - che questo Carnevale salderemo i conti,
E quale piccolo anticipo per il pareggio dei conti festeggiando i membri della Clapa, il 29 dicembre la sabatina nella Locanda Faìfer, uno di questi, dopo aver per bene malmenato un i. r. impiegato, lo buttò fuori del locale.
A questa comunicazione, fatta dal de Kubcck al luogotenente di Trieste, era unita quella della formazione in Udine d'un Comitato che aveva per scopo di promuovere il distacco di Trieste, Gorizia e: dell'Istria dal nesso dell'impero austriaco.
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L'autografo sovrano del 13 ottobre diretto al ministro di stato conte Belcredi, doveva trovare un'eco, ma di che sorta, anche nella Dieta provinciale di Gorizia e Gradisca.
Nella tornata del 12 dicembre era passata per la mente, al deputato di parte slovena Giuseppe Fabiani, l'infelice idea di proporre una