Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1937
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pagina
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831
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Gorbia ottocentesca, ecc.
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mozione per l'elezione di un Comitato di sette membri per la compilazione di mi indirizzo all'imperatore, nel quale oltre le assicurazioni d'inconcussa fedeltà e devozione di spontaneità a nuovi sacrifizi, sé richiesti dalle contingenze, venivano espressi i desideri ed espostici bisogni della provincia, prodotti dalle circostanze. Tale proposta non aveva ottenuto, già in allora i voti dei deputati: Barone Sesto Codelli, dott. Giuseppe Deperis, Antonio de Dottori, dott. Tommaso Micheli, dott. Luigi Pajer e dott. Giovanni Rismondo ed il de Kubeclc, nel rapporto (n. 1228 P.) al luogotenente, ne temeva lo scandalo che avrebbero suscitato i giornali italiani.
A far parte di tale Comitato erano stati eletti i deputati ; Antonio Cerne (slavo), dott. Giuseppe Deperis, Giuseppe Fabiani (slavo), Antonio Goriup (slavo), dott. Luigi Pajer, cav. Ettore de Ritter (tedesco), dott. Antonio Sigon.
Nella decima tornata, il 22 dicembre, il deputato dietale e del Consiglio dell'impero Antonio Cerne, quale relatore del Comitato, dava lettura dell'indirizzo, ch'era così concepito:
Sacra Maestà l
.Con profondo ossequio e con animo commosso furono da questa Dieta apprese le parole del graziosissimo autografo del 13 ottobre 1866, col quale Vostra Maestà Imperiale Regia Apostolica si è degnata di esprimere a questa Provincia la Sovrana riconoscenza per 1 sentimenti di patriottismo e fedeltà di cui ha dato prova, e per i. gravi sacrifici che ha prestato negli ultimi tempi calamitosi.
La Vostra augusta parola è l'arra più preziosa che saranno messi in opera tutti i mezzi per rimarginare le piaghe causate della guerra.
Il compito diventa più. facile perchè cessate le complicazióni ragionate della politica seguita in Italia ed in Germania, per cui attesa la necessità d'un forte armamento le risorse finanziarie venivano esauste e tolte al commercio ed all'industria, ovviando lo Stato a sicura rovina.
Mantenendo le buone relazioni all'Estero in ogni parte, sarà facile di consolidare nell'interno quell'accordo coi popoli, e quella concordia fra le diverse nazionalità, che sono indispensabili affinchè le istituzioni più liberali piglino salda radice, ed affinchè l'Austria possa risorgere più potente ed ammirata per la sapienza che ne reggerà i destini, e per la felicità dei suoi popoli.
Per arrivare a questa meta è necessario che sia garantita la parità dei diritti a tutte le nazionalità, che sia aperto libero campo a tutte le forze materiali ed ràtelle-tuali, promossa la pubblica istruzione in senso nazionale, rispettata la libertà delle coscienze, e cito il Governo di Vostra Maestà si tenga decisamente sulla via del progresso e delle libertà costituzionali.
Il ristagno in molti rami di legislazione, lo calamità finanziarie, il generale scorag-, giumento richiedono un pronto riparo, che il Governo di Vostra Maestà non può fare senza la cooperazione di tutti i Vostri popoli.
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