Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <837>
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Gorizia ottocentesca, ecc. . * 837
che il Governo avrebbe saputo punire coloro che per soverchio zelo si fossero mai permessi una trasgressione dei loro poteri; perchè il Govèrno non avrebbe mai tollerato che impiegati soverchiamente zelanti prestassero per un tal loro procedere discapito alla sua autorità.
Essersi accennato di internamenti, perquisizioni ed altre misure repressive, ma egli doveva fare presente, che ciò era avvenuto in un tempo ove le leggi del 27 ottobre 1862 eran sospese per gli avveni­menti sopravvenuti.
Rivolgendosi all'osservazione fatta dal deputato dott. Rismondo, servire la Dieta soltanto a scopi del Governo, il Commissario imperiale dichiarava avere egli in troppa considerazione l'eccelsa Dieta per ammettere tale supposizione.
E inoltre ingiusto l'appunto aveva continuato l'accanito mangiaitalìani che .la Dieta in questo seiennio non abbia fatto nulla; mentre varie leggi di somma importanza vi furono discusse ed approvate, e fra le altre la legge comunale, fonda­mento d'autonomia. È un diritto dell'eccelsa Dieta di esporre al monarca i propri bisogni, ed il dispensarsene sarebbe di grave danno per le popolazioni della provincia che appunto hr quest'anno diedero si luminose prove di fedeltà al trono, e di attac- amento alla nostra monarchia.
Il de Kiibeck si dimostrava perciò contrario, tanto alle motiva­zioni che alla proposta fatta dai deputati italiani della provincia, di passare all'ordine del giorno.
Il presidente della Dieta, capitano provinciale conte Guglielmo Face, esortava quindi di passare alla votazione sulla proposta del Comi­tato, la quale veniva accolta con 13 voti contro 8.
Lo smacco, dati i tempi che correvano, non poteva essere più solenne.
RANEBBI MABIO COSSÀR
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