Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; LODI
anno <1937>   pagina <839>
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VARIETÀ, APPUNTI E NOTIZIE
I SPIGOLATURE ARCHIVIALI
Riordinando questi giorni l'archivio, non poco interessante, del R. Liceo-ginnasio P. Verri di Lodi, provai la lieta sorpresa di vedermi fra 'ternani anche la cartella delle riservate, che trattano dei più svariati argomenti didattici, disciplinari (e ve ne sono dei casi veramente carimi), amministrativi e politici. La cartella, secondo la copertina esterna, dovrebbe contenere tutti gli atti riservati dal 1829 al 1847, tutti indicati col loro esatto numero di protocollo lìoit-tanto di P.Si (protocollo segreto); purtroppo alcuni vi mancano, purché non si trovino, come in qualche caso ho già potuto constatarlo, nei fascicoli ordinari. D'altra parte, fra le stesse riservate, confuse con queste, si notano degli atta comuni: anch'.' nessuna importanza.
Degl'incartamenti politici uno in particolare almeno per ora attrasse la mia attenzione: una denuncia precisa alla polizia austriaca contro un alunno dell'allora Istituto filosofico di Lodi, l'attuale Liceo-ginnasio, e gli sforzi' alquanto acrobatici della Direzione per salvare il colpevole dalle eventuali gravi conseguenze. Trascrivo le tre note, che costituiscono l'incartamento, nel loro testo originale, lasciando ai let­tori il commento linguistico.
JV. 31. P.Si
II SacerdoteDon Pietro Bossi Professore di Religione presso di questo Liceo Comunale ha levato di mano tempo fa al giovane Liccista Novellini Giacomo, ed oggi ha rassegnate a questa Direzione le qui accluse Poesie, nelle quali al medesimo è partito incontrare qualche allusione sospetta, e qualche passo, che potrebbe per avventura interessare le viste, prudenti della Polizia. Per questo la Direzione si fa un dovere di'tosto rassegnarle alla stessa per Pitto ciò che può essere di sua ispezione accompagnandole con queste sole notizie che in merito ha potuto raccorrò. Si è interrogato il suddetto NarcKit.da chi avesse rice­vute, o procuratesi quelle Poesie, e rispose da un cremasco. sul nome, e cognome del quale ha creduto di farsi reticente. Si è pure, cercato di sapere se abbia comunicate le suddette Poesie ad altri compagni.Licèisti oltre al giovine Badarti, e rispose negativamente. Finalr mente si è procurato di conoscere se questo Liceista ritenesse presso di sé, od avesse contezza d'altri Fascicoli di queste Poesie, ma sul tutto si diportò colle più decisive risposte di nega­tiva assoluta.
Lodi, dalla Direzione del Liceo comunale 28 aprile 1841.
H Vice-Direttore
Ufc - u I Con. Luigi Anelli.
All'I. R. Commissario Provinciale
di Polizia*
H rapporto, in origine terminava alle parole rispose negativamente , che nel fòglio originale figurano in fondo alla pagina e sotto le quali si leggono la data e la firma del canonico Anelli; il resto che occupa con alcune righe la parte posteriore del foglio deve essere stato aggiunto dopo, con tutta probabilità lo stesso giorno dopo una prima lettura della mitrata. Tutto il rapporto è scritto dallo stesso Anelli, non sono invece sue le parole indicanti il destinatario.
Una settimana dopo la Direzione dell'Isti tu to filosofico riceveva la seguente -nota, a tergo della quale il canonico Anelli annota di sua mano: N. 2, al Prot. com. 34; si rispondi di cOrifownitii: l'I. R, Vlce-dirctiiorfi,
JV. 93 P. R. Poi.
Ho sottocchio la pregiata nota che Ella indirizzava al Sigtu Commissario Superiore di Polizia in data 28 scorso, aprite SrM P-tàriguardo al fascicolo di poesie stato appresa
il