Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; LODI
anno <1937>   pagina <843>
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LIBRI E PERIODICI
Inventare des Wiener Hans-. Hof- und Staatsarchivs, (Inventare osterreichischer staal-licher Archive, V). 4. - Gesamtinventar des Wiener Haus,- Hof-, und Staatsar-ehive, auigebaut auf dei? Geschichte des Archivs und seiner Bestande. Herausge-geben unter mìtwirkung von L. Gross, J. K. Mayr, etc... von L. BITTNEB. Erstcr Band. Wien 1936, verlag Adolf Holzhausen Nachfolger. Sei te 202*-608; Sch. 66.
Non solo dalla diversità delle vicende storielle scaturisce la diversità delle organiz­zazioni archivistiche austrìaca e italiana, nia anche dal divario delle concezioni tecniche, in quanto nella nazione vicina ed amica non si è creduto imi adottare il principio della concentrazione dei fondi nemmeno in quella limitata misura in cui è applicato da noi.
In Italia, gli atti della Dinastia anteriori all'unificazione e quelli dell'amministra-zione centrale pel Piemonte e della Sandegffa. sono, :có-m> giusto. Conservati a Torino, ma le carte dei dicasteri centrali posteriori al 1861 sono tutte versate nell'Archivio del Regno, e il principio generale della concentrazione non è intaccato dal fatto che alcuni ministeri (quello degli Èsteri e quelli militari) non abbiano ancora ritenuto opportuno effettuare il prescritto versamento. In Austria, invece, gli archivi centrali sono sette, di cui quattro dipendenti dalla Cancelleria Federale e gli altri tre rispettivamente dai ministeri delle Finanze, dell'Istruzione e del Commercio, e ad essi vanno aggiunti dieci archivi non direttamente dipendenti dallo Stato, ma dai governi dipartimentali. Ad illustrare questa grande massa di documenti mira la serie degli Inventare Ssterrei-ehisctier staatlicher Archive, iniziatasi nel 1909 con quello del Ministero degli Interni, oggi esaurito e non più. rispondente alla consistenza attuale di quel deposito (sono in eorso i lavori per una nuova edizione), continuata nel 1911 con quello del Ministero delle Finanze, poi nel 1912 e 1918 con quelli degli archivi dei governi di Salisburgo e della Stiria e infine ora con quello del più importante di tutti, lo Haus--, Hof- und Staatsarchive.
Appunto a causa della sua importanza, l'inventario dell'archivio di Casa, Corte e Stato comprende 7 volumi, di cui tre dedicati allo studio della Cancelleria, I) L. Gross, Die Geshichte der deutschen Reichshofkanzlci von 1559 bis 1806; II) J. K. Mayr, Geschichte-der dsterreichischen Staatskanzlei im Zeitalter des fiirsien Mettermeli IH) ders., Metter­mela geheimer Briefdienl. Posllogen u. Postknrse e usciti fra il 1933 e il 1935; altri tre alla descrizione dell'archivio, mentre l'ultimo conterrà l'indice dei nomi, delle persone è delle cose, e non sarà il meno utile. Di essi abbiamo sott'occhio il IV (primo dei tre d'inventari veri e propri; gli altri due sono annunciati per il 1937), in cui si può distinguere una parte generale, che serve d'introduzione a tutte le descrizioni, e una parte speciale, che contiene l'inventario di alcuni fondi. La parte generale è costi­tuita da una lunga Einteit ungiti 5 capitoli, in cui il direttore Bittner traccia la storia della consistenza dell'archivio e fa un minuto esame di esso come ufficio ammini­stra (ivo e come istituto scientifico ; poi dalla raccolta delle biografie di tutti gli archi­visti dal 1749 a oggi, redatte da F. lliitcr, con l'indicazione dei lavori d'ufficio e scientifici da ciascuno compiuti (vi figurano nomi come il Bittner stesso, il Rcdlich, il Brunner, fi Voltolini, il Win ter, ecc.); per ultimo da un minuzioso elenco degli I ArchivbBhelfe, in ispecie ìndici e repertori, che comprende 548 numeri, testimoniando dell'attività svolta nel massimo istituto archivistico austriaco e costituendo da sé un prezioso ausilio per le ricerche. Nella parte speciale, a cura degli archivisti Mayr e Gross sono descritti sei fra gli archivi che compongono il grande deposito della Minoritcnplatz. e pcecisamonl.fi i seguenti: Reicltsarchivo. archivi dell'Impero 1348 1806; Oesterreichiaclte geheime Registratur, protocollo segreto austriaco, sec. XVH; Staatslcauskì, Ministero degli Esteri, 1559 (1373 la Patcntensammlung, 1381 i Friedcns-