Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; LODI
anno <1937>   pagina <862>
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Vita dell'Istituto
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PESARO. - Nel numero del 25 marzo de L'Ora, foglio d'ordini della Federazione dei Fasci di Combattimento Pesaro Urbino, è apparso un commosso articolo di rievo­cazione della nobile figura di Emilio Lignota, a cura di Domenico Lombrassa. Néilo stesso numero la memoria del compianto presidente del nostro Gomitato 6 ricordata da antichi suoi collaboratori e compagni di fede.
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SASSARI. Le solenni celebrazioni che la Consulta provinciale intendeva svol­gere in occasione della visita dei Principi di Piemonte, sono rinviate ad altra epoca* E intenzione della Consulta di effettuare nel prossimo autunno un convegno di soci dei Comitati della Sardegna. Sotto gli auspici del nostro Comitato e dell'Istituto Fascista di cultura, l'on. Bardanzellu ha tenuto nell'Aula Magna della R. Università una applau­dita lezione sul Mediterraneo.
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TRENTO. - Dopo breve malattia si spense il 4 aprile a Trento, sua città natale, il senatore Vittorio Zippel una delle più belle figure dell'irredentismo trentino, primo sindaco di Trento redenta, perseguitato e carcerato per la sua fervida azione di italia­nità durante il duro servaggio. Per i tempi particolarmente delicati, drammatici e gloriosi da lui vissuti, si può ben dire che il sen. Zippel rappresentasse un brano vivente delle vicende storiche alterne della regione trentina fra il vecchio secolo e il nuovo.
Formatosi spiritualmente attraverso l'attività svolta dalla casa editrice paterna, che pubblicava opere patriottiche, ancor giovane 'divenne un appassionato studioso e cultore dei problemi storici ed artistici della sua terra.
Numerosi furono così i contatti suoi con studiosi, artisti e letterati. Legami di schietta amicizia ebbe con Giovanni Segantini e nel '96 scambia col Carducci un'in­tenso carteggio che doveva essere coronato dalla famosa Ode per l'inaugurazione del monumento a Dante in Trento, il cui autografo egli ha sempre gelosamente conservato e che la famiglia per desiderio suo passerà al Museo trentino del Risorgimento.
Durante la sua attività pubblica egli valorizzò tutte quelle iniziative artistiche e culturali che offrivano occasione a dimostrazioni patriottiche.
L'Archivio trentino, l'Archivio per l'Alto Adige, Studi Trentini pubblicarono suoi pregevoli scritti.
Una delle sue prime cure come sindaco fu quella di gettare le basi del Museo tren­tino del Risorgimento, da lui illustrato con speciale monografia, che poi arricchì con cimeli ed opere pregevoli. Né si arrestano qui le sue benemerenze nel campo della storia del nostro Risorgimento, giacché il suo nome è strettamente legato a due cerimonie d'alto valore storico: il trasporto delle ceneri di Giovanni Prati da Torino alla sua Dostndo e di quelle di Pilade Bronzetti, religiosamente conservate dalla vedova di Imbriani, al Famedio di Trento; successivamente assieme alle autorità e ad altri patrioti risvegliò la decisione già presa dalla nazione di erigere un monumento a Cesare Battisti sul DOBS Trento.
La sua attività malgrado l'età avanzata non ebbe sosta, rivolta sempre al bene della sua città ed allo sviluppo delle istituzioni di cui fece parte: por un lungo periodo egli presiedette anche 3 Comitato trentino dell'Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento. In tale qualità organizzò anzi il Congresso per la Storia del Risorgimento del 1926 a Trento olla quale occasione venne distribuito ai partecipanti un elegante volumetto con scritti di enitori di storie trentine fra cui uno pregevole del senatore Zippel stesso : Il passaggio dei prigionieri toscani per il Trentino nel '48.
P. P.
Segretario di redaziane responsabile: ALBERTO M, GinsAt.iusim