Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
anno
<
1937
>
pagina
<
865
>
LA MEDIAZIONE EUROPEA E LA DEFINIZIONE DELL'AGGRESSORE H ALLA VIGILIA DELLA GUERRA DEL 1859
I I
La contesa austro-franco-piemonteac e l'atteggiamento delle potenze neutrali La tesi austrìaca: necessità di evitare ogni mutamento del sistema internazionale vìgente - La tesi piemontese: necessità dì risolvere la questione italiana per salvare l'ordine europeo La tesi napoleonica: contrapposizione del diritto dei popoli al diritto dei trattati La presa di posizione delle potenze neutrali L'appoggio russo alla politica francese Il fronte unico a anglo-prussiano per la conservazione della pace ~* L* importanza della dcGnizione dell'aggressore nel determinare l'atteggiamento dell'Europa di fronte allo scoppio del conflitto.
Quando la questione italiana vien posta all'ordine del giorno dinnanzi all'Europa, si impone alla diplomazia delle due parti contendenti il problema dell'atteggiamento delle potenze neutrali, delle potenze non direttamente interessate nella contesa, l'Inghilterra, la Prussia, la Russia.
L'Austria cerca di legar le mani a Napoleone e a Cavour invocando la solidarietà dell'Europa. La conservazione dello status quo è un interesse europeo: l'Europa deve schierarsi con l'Austria contro ogni tentativo di turbare la pace e l'ordine costituito. Contro la pace e l'ordine costituito congiurano Napoleone e Cavour. La questione italiana non è che un pretesto. Non esiste una questione italiana : non è che una costruzione fantastica (Wahngebìlde, dicono le fonti viennesi: immaginazione di vaneggianti) una costruzione artificiale messa in piedi dall'intrigante ambizione di un Cavour. E il gioco de ce goujat de Cavour (son parole del ministro degli esteri austrìaco, il Buoi) non meriterebbe nemmeno attenzione, se non vi fosse dietro a sostenerlo Napoleone. Se Parigi non contribuisse col suo appoggio a dare alla minoranza rivoluzionaria in Italia il coraggio e la consistenza che altrimenti