Rassegna storica del Risorgimento

1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno <1914>   pagina <262>
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262 "" Pietro Vigo
tanti di f,0M coccarde od altri segnali tricolori : entrambe le no­tificazioni recavano la firma del Barone d'Aspre, generale d'artiglie­ria di S. M. l'Imperatore d'Austria, S'ingiungeva ai cittadini di consegnar tutte le armij: e tre giorni dopo, cose venuto a notì­zia del generale d'Aspre che molte ne esistevano ancora latenti in città, e nei sobborghi, s'invitavano i possessori o detentori di armi di qualsivoglia specie, o da fuoco, o da taglio, o da punta, le te* zette e gli stili d'ogni sorta, a consegnarle al più presto al Co­mando militare nel termine di quarantotto ore, trascorso il quale si sarebbe proceduto alla visita domiciliare, e ritrovata alcuna di queste armi, non solo il detentore, ma in mancanza di esso, il pro­prietario d affittuario della casa, nella quale fossero state ritro­vate),, làiebbe stato tettati con tutto il rigore della legge marziale e fucilato nelle ventiquattro ore dietro processo sommario.
E le perquisizioni Meojmàtarono è furono occasione a fatti truci e sanguinosi eli e attestarono dall'inclemenza onde i nuovi do­minatori trattarono la città, che sola fra le sorelle toscane si era opposta alla loro occupazione. E le fucilazioni e la disumana pena e veramente barbara dei colpi di bastone, inflitta di frequente, e spesso con effetti esigali per la salute fisica dei colpiti, furono cosa nei primi tempi specialmente, quasi quotidiana. Il mano-serfcfco dal quale abbiamo sx'golato le notizie che indentiamo ai lettori i notifica, sotto il numero 38, che erano molto frequenti i gastaU di bastonate e per questo troppo M vorrebbe a regi­strarle tntjè-f molti) più che tutte le volte Che tali sentenze di colpi di bastone vengono eseguite, nom sono note se non a quelli che avendone avuta qualche iaodo notìzia, passano o nel Forte di Porta Murata o in JFortezssà Vecchia, dove tali colpi di ba­stone si distribuiscono. B i ripaf -.irebbero--quando il Comando militare della Città e del Porto:.! MMÓ peso dal conte Folliot De Orennevrlle; l'uomo crudele e protervo, superbamente villano, il cui nome, ben ricordo, era sinonimo di violenza e prepotenza e faceva inorridire i nostri genitori.
Intanto Leopoldo II, non ancor tornato in Toscana, emanava un decreto in data 12 decembre del 1849 nel quale, affermando che le presenti circostanze rendevano indispensabile una qualche mo­dificazione nei comandi di Piazza, stabiliva in Toscana 19 comandi,