Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <871>
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La mediazione europea, ecc. 871
Francia: idillio Pietroburgo-Parigi nella comune avversione a Vienna, nella speranza di reciproco appoggio per i reciproci piani, nella coincidenza delle due politiche in Oriente.
Tutto questo permette a Napoleone di ottenere dallo Zar che lasciasse cadere le sue obbiezioni di principio, e che gli lasciasse mano libera in Italia. Napoleone avrebbe voluto di più: avrebbe voluto che la Russia costringesse con una minaccia alle spalle la Prussia e la Germania a rifiutare la solidarietà che l'Austria invocava. Ma lo Zar non si lascia legare che con una promessa generica d'appoggio diplomatico: e vediamo infatti la Russia, nella lotta diplomatica, schierarsi accanto alla Francia; la vediamo velare di un'incertezza piena di minacce le sue intenzioni nei riguardi dell'Austria: senza riuscire pertanto ad ispirare alle cancellerie il timore di vederla prendere le armi in favore dell'alleato. Un appoggio diplomatico, non un'alleanza militare.1*
In ogni modo, la Russia è eliminata dal fronte unico dei neutrali che l'Austria cerca di radunare intorno a sé.
Più delicata e complessa la situazione nei riguardi della Inghilterra e della Prussia. Londra è incline ad una politica austro fila. L'avvicinamento francorusso la impensierisce: potrebbe essere la conferma delle aspirazioni egemoniche del Bonaparte, è la collaborazione francorussa neh" Oriente, dove gli interessi inglesi contrastano con i russi: mentre coincidono in gran parte con gli austriaci.2) La stessa opposizione pare in questo d'accordo col Governo: secondo informazioni con­fidenziali pervenute a Vienna, Palmerston avrebbe dichiarato: L'Inghilterra deve rafforzare la sua alleanza con l'Austria.
1) Trattato 3 marzo 1859. Gfr. F. VASSECCHÌ. Problemi europei nella polìtica del 1859, in Rivista Storica italiana, 1936, I. Sulla politica russa v. Die politischen Beriehte des Fursien Biamarck aus Petersburg uttd Paris, hgg. von L. RASCRDAU,
Berlin. 1920.
2) Carteggio Cuvour-WAveglio, n. 865 eh. e 870, Cavour a D'Azeglio 1 dicem­bre 1858. Cfr. VITZTHUM v. ECICSTADT, SU Petersburg und London in don Jahren 1852-1864, Stuttgart 1886.
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