Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <872>
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Franco Vdisecchi
Quali che siano le simpatie del popolo inglese per l'idea nazio­nale in Italia, questi desideri devono esser sacrificati alle grandi esigenze della politica inglese .1} Netta tendenza a favore dell'Austria. Ma fin dove arriverà questa austrofilia inglese? A schierarsi a fianco dell'Austria con l'unico atteggiamento efficace, dichiarando cioè che è disposta a sostener la sua causa anche con le armi? Nessuno lo crede.
L'opinione che io trovo riferisce Emanuele d'Azeglio a qualsiasi profondità io sondi, è che l'Inghilterra non farà nulla per levar d'imba­razzo l'Austria il giorno in cui questa vi si troverà formalmente posta. Necessariamente bisogna aspettarsi delle grandi frasi, sia per provare che non si è insensibili al progresso in Italia, sia per impegnarci a non contravvenire ai trattati. Ma l'inchiostro e non la polvere saranno le armi di cui si servirà l'Inghilterra, impegolata in questo momento nelle sue lotte in India e nelle sue questioni interiori... L'Inghilterra ha troppi pesi sulle braccia, per assumersi di sostenere le monarchie vacillanti sul continente. La stampa, del resto, ha preso in generale questa piega, e insiste perchè il governo inglese lasci fare in Italia... L'egoismo ben noto della politica inglese cambierebhe di natura se si mettesse a sostenere a spada tratta la vacillante Austria.s)
L'Inghilterra è legata, nella politica estera, dal suo carat­tere di stato parlamentare. Il Governo non è in grado di pren­dere decisioni risolutive senza il consenso del parlamento; e il parlamento è diviso in partiti che si preoccupano assai più delle reciproche contese che delle contese europee. Per di più, il Ministero Derby-Malmeshury è un Governo di mino­ranza, che si tiene in piedi solo per la divisione degli oppo­sitori: e in questa condizione tanto meno gli è possibile fare
1) L* informatore (probabilmente il noto agente Klindworth) aggiunge che Polroerslon ha abbandonato interamente gli errori dell'anno precedente. Non che abbia maggiori simpatie per l'Austria: solo considera la sua alleanza indispensabile per il futuro. Secondo P. il grande pericolo per l'Europa è la Russia, e la sua alleanza con la Francia: una guerra contro l'Inghilterra ne aura in pochi anni il risultato inevi­tabile. Quindi Londra deve stringersi a Vienna, Tunica potenza che può dare appoggio in Oriente ed assicurare l'aiuto tedesco. (Rapporto Apporrvi a Buoi, n. 32, SI marzo 1859). .A. TAYIIOK, European Madiation and the agreement of Villa/ranca 1859, in The English llistorical Revieio,. Jauuary 1936, p. 52 gg.
2) Carteggio CavourD'Azeglio, n. 871, D'Azeglio a Cavour 11 dicembre 1858.