Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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pagina
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873
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La mediazione europea, ecc. 873
dei calcoli sicuri, prendere delle decisioni risolutive. L'opinione pubblica, a sua volta, è nella gran maggioranza infiammata per la causa italiana: una di quelle ventate di idealismo caratteristiche del popolo inglese, di cui, per quanto teoriche ed astratte, il Governo deve tener conto.
Così stando le cose, la via migliore che si offre al Governo è quella di mettersi in mezzo ai due contendenti, facendo ogni sforzo per conservare la pace: mantenere la pace evitando un conflitto, affrettare la pace se il conflitto scoppia: tali le direttive della politica inglese. Una mediazione che difficil-mente si risolverà in un intervento: un intervento è possibile soltanto di fronte ad una aperta inequivocabile aggressione, francese, che susciti una reazione nell'opinione pubblica, che metta in moto la macchina parlamentare. È necessaria, quindi, della prudenza da parte francese: ma tutto fa credere che una abile tattica diplomatica francopiemontese manterrà l'appoggio inglese all'Austria in una fase puramente platonica.1J
Se un pericolo v' è, da parte inglese, è che Londra prema su Berlino, per farle assumere quella parte di mediatore armato che essa stessa non può e non vuole assumere. L'influenza di Londra su Berlino è grande: non così grande come Londra vorrebbe far credere, ma pur sempre elemento importante nell'incertezza in cui si dibatte la Prussia.
La grande incognita, nella politica europea del '59, è l'atteggiamento di Berlino. Formidabili forze spingono Berlino nelle braccia di Vienna. Non soltanto la solidarietà di una monarchia conservatrice, interessata alla conservazione del sistema del 1815; non soltanto la minaccia napoleonica, che Berlino, come vedemmo, sente imminente sul Reno. Ma anche la
1) Un'acuta diagnosi della situazione interna inglese fa l'inviato prussiano a Londra, Bernstorff, nel suo rapporto 5 aprile 1859 (Politile Preussens, n. 250). Cfo. 3 rapporto di Bismarck da Pietroburgo del 18 aprile 1859 (Die politisdten Berichte cit., l, p. 17): Malmesbury non può e non vuole - ritiene Bismarck nella situazione in cui si trova il tuo ministero, assumersi delle responsabilità- Al Gabinetto inglese importa di più conservar la libertà di movimento che la pace d'Europa .