Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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pagina
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875
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La mediazione europea, ecc. 875
concessioni in Germania, che ceda, almeno in parte, le sue posizioni egemoniche in Germania in cambio di quell'aiuto prussiano che le salverebbe le posizioni egemoniche in Italia. Si impegna un duello diplomatico fra l'Austria e la Prussia che è decisivo per le sorti della politica del 1859. Vienna non vuol cedere: spera che la Prussia si troverà costretta dalla situazione a dare il suo appoggio incondizionato: vuol salvare la sua egemonia e in Italia e in Germania.
La diplomazia prussiana batte su di un altro tasto. La Prussia dice non è soltanto una potenza germanica, è anche una potenza europea, una delle cinque grandi potenze europee. Essa non ha come i piccoli e i medi Stati tedeschi una sfera d'azione che si limita alla Germania: grande potenza, essa deve impostare la sua azione su di un piano europeo. E sul piano europeo la Prussia è, nel conflitto che si delinea, una potenza neutrale, come l'Inghilterra, come la Russia. Con l'Inghilterra e con la Russia deve accordare la sua politica, procedere al loro fianco.1*
Pietroburgo agisce su Berlino in senso nettamente ostile all'Austria, e fa comprendere che, se la Prussia si sbilancia in favore di Vienna, il buon accordo che lega le due Corti, e che a Berlino sta tanto a cuore, sarà gravemente minacciato. Londra è favorevole a Vienna: ma limita il suo ruolo ad una mediazione: Berlino sa che, esponendosi troppo, non può contare d'esser seguita fino in fondo da Londra.S)
Come potenza europea, l'interesse della Prussia è per la neutralità; e per la neutralità è il suo interesse come potenza germanica, finché l'Austria non si rassegni a venire a patti. Interesse per la neutralità, che si identifica con l'interesse per la conservazione della pace: solo la pace può evitare alla
1) Circolale di Schleinitz alle rappresentanze prosatane in Germania, 12 febbraio 1859, in Politile Preussena, a. 131.
2) V. Die politischen Berkhtc dea FUrstm tBiamarcka aita Peteraburg citi
3) V. rapporto Bernatorff 5 aprile 1859, tate (Politile Prenssens* n. 250).