Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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878
Franco Valsecchi
IL
Londra assume l'iniziativa della mediazione europea Richiesta inglese di spiegazioni a Torino: il dispaccio di Malmesbury del 12 febbraio 1859 La missione dell'ambasciatore Cowley a Vienna: 27 febbraio-I2 marzo 1859 - La tattica di Napoleone e la tattica di Cavour - La risposta di Torino al passo inglese: il memoriale piemontese del 1 marzo I risultati della missione Cowley La questione dei Ducati.
L'iniziativa della mediazione europea nella contesa austro-francopiemontese parte da Londra. Il crescendo delle polemiche fra i contendenti si è fatto preoccupante: è tempo che l'Europa intervenga, prima che le polemiche degenerino in conflitto. Londra vuol salvare la pace, e con la pace il sistema internazionale vigente. Comincia quindi col rivolgersi a Torino, da cui parte la minaccia alla pace e al sistema: e assumendo la veste dell'arbitro imparziale, chiede a Torino spiegazioni sulla sua condotta. LI 12 febbraio parte da Londra un dispaccio di Malmesbury al suo rappresentante in Piemonte, Hudson, che ha tutta l'aria di una requisitoria contro la politica di Cavour:
È impossibile per qualsiasi persona imparziale consentire col Conte di Cavour nel cercare di giustificare i preparativi militari del Piemonte con Patteggiamento minaccioso assunto dall'Austria. Se il contegno dell'Austria impone al Piemonte questa necessità, il linguaggio e la condotta del Piemonte ne sono, secondo l'opinione del Governo britannico, i principali responsabili. Se il Piemonte non avesse tratto profitto dai sentimenti dai quali si presume che fossero animate le popolazioni del LombardoVeneto verso il Governo austriaco per sollevare il grido della liberazione italiana, l'Austria non avrebbe probabilmente avuto occasiono di assumere un atteggiamento difensivo sulle sue frontiere, ma avrebbe potuto limitarsi a mantenere la tranquillità interna delle proprie provincie.
Punto di partenza, quindi, la tesi austriaca: una severa condanna del Piemonte e della causa che esso sostiene. Ed anche una velata minaccia.