Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <882>
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Franco [disecchi
discorso del trono, è sibillino. Pare meravigliarsi della indi­stinta inquietudine che senza una causa precisa si è impadro­nita degli animi , ripete il motto fatidico l'Impero è la pace . Ma parla anche di contrasti con l'Austria , di intimità di rapporti con il Piemonte , di anormale stato delle cose in Italia . Però corregge subito non v' è ragione suffi­ciente di credere alla guerra . La mia politica non è di sfida, ma di conciliazione , proclama. E conclude:
Io conto sempre con tutta la mia fiducia nell'appoggio della Nazione che mi ha affidato le sue sorti. La Francia sa che non sono interessi personali o piccole ambizioni a guidare la mia azione. Quando, portato dai desideri e dai sentimenti di un grande popolo si salgono i gradini di un trono, si hanno tali responsabilità da innalzarsi ben al di sopra degli interessi volgari e si hanno come primo impulso e come ultimo giudice Dio, la propria coscienza e la posterità. "
Se una linea direttiva è dato trovare nella politica napoleo­nica di quei primi mesi del 1859, è quella di una indiscutibile presa di posizione in favore del Piemonte nelle manifesta­zioni non ufficiali, e si potrebbe dire private: come l'opuscolo famoBo Napoléon III et VItalie, gli articoli evidentemente ispirati della stampa, l'ostentata benevolenza verso i circoli apertamente italofili e il loro capo, il Principe Napoleone. Ma, nelle manifestazioni ufficiali, nell'atteggiamento diplo­matico* la massima prudenza: non un passo che possa dare appiglio alle accuse europee. Le voci sull'accordo franco-piemontese vengono smentite, la brochure Napoléon III et Y Italie viene sconfessata, il ministro degli esteri, Walewski, si moltiplica in assicurazioni di pace: e tanto più agevolmente può farlo, in quanto lo si è lasciato all'oscuro dei segreti piani imperiali.
1) V. Gcscltichia Europas cit. p. 309. Il discorso era stato annunciato come un passo per la pace, e i Gabinetti europei mostrano di volerlo interpretare come tale. V. Politile Preussens cit, pp. 202, 225, 228.