Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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Franco Valsecchi
inafferrabilità e instabilità trovano l'eguale solo nella sua tenacia ed ostinazione , si lamenta Nigra.l) Ragione di più, per il Piemonte, di non cedere di un passo, di non lasciar soffocare la questione italiana nell'atmosfera ovattata delle cancellerie.
L'Imperatore deve sacrificare qualche cosa all'opinione pubblica e tenere un linguaggio pacifico. Noi non dobbiamo provocare, ma siamo dalla necessità delle cose costretti a mantenere un contegno risoluto e deciso.2)
E la situazione europea che impone ai due congiurati una distribuzione delle parti: Napoleone ha la funzione di freno, Cavour quella di sprone.
- Per questo Cavour accoglie ben. volentieri il passo inglese a Torino, e la richiesta di spiegazioni, pur mostrando la sua sorpresa per l'intemerata e le minacce impartitegli da Londra. Il 18 febbraio incarica Emanuele D'Azeglio di avvertire Mal-mesBury che è pronto a rispondergli nel modo più franco e leale, aggiungendo: Vi prego di ringraziare Malmesbury di questo buon procedimento, che mi fa dimenticare quella che oserò chiamare la sua villania . ** Abilmente, Cavour torce così l'iniziativa inglese a ben altro significato da quello che vorrebbe avere: vede in essa l'occasione di levare una nuova Solenne protesta di fronte all'Europa, di mettere in istato d'accusa l'Austria.
Il 1 o marzo il memoriale piemontese è pronto, e viene spedito a Londra. Cavour, fedele al suo compito di truppa d'assalto, compila una requisitoria che deve scuotere l'ottimismo pacifista delle cancellerie. Comincia a mettere in questione la legittimità del dominio austriaco. Non la legittimità giuridica: questa non si può discutere. Ma la legittimità vera,
*) Carteggio Cavour-Nigra, voL I, ti. 273,
2) Carteggio Cavour-Nigra, H, n. 290. Cavour a Nigra 6 marzo 1859.
8) Cavour e l'Inghilterra, II, n, 886, Cavour a D'Azeglio 18 febbraio 1859.