Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <885>
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La mediazione europea, ecc. 885
quella che risulta dal consenso delle popolazioni e dai benefici loro arrecati. E conclude chiedendo non in virtù dei trattati, ma in nome dei principi d'umanità e di eterna giustizia, un Governo nazionale separato per la Lombardia e la Venezia . E il mettere in questione i trattati del 1815, cui tutte le potenze sono più o meno interessate, è il chiedere quel rima­neggiamento della carta d'Italia che esse temono tanto. Le altre richieste rientrano nell'ambito dei trattati. Questi hanno assegnato a Vienna una posizione egemonica in Italia: ma Vienna non se n'è accontentata: ha legato a sé, facendone dei feudi imperiali, i Ducati di Parma e di Modena con le convenzioni del 1847, dispone della Toscana, interviene nello Stato della Chiesa. Una così grande estensione della potenza austriaca al di fuori delle stipulazioni dei trattati costituisce un grave pericolo per il Piemonte, contro cui il suo Governo ha il diritto di protestare . Che Vienna rientri dunque nel limite assegnatole dai trattati, che il principio di non intervento sia proclamato e rispettato.
Infine, terza ed ultima richiesta, che i Governi italiani adottino delle riforme conformi allo spirito del tempo ed alle esigenze delle popolazioni: i Duchi di Modena e di Parma dotando i loro paesi di istituzioni analoghe a quelle che esi­stono nel Piemonte, il Granduca di Toscana ristabilendo la costituzione del 1848, il Papa attuando le riforme ammini­strative da lungo tempo progettate.1}
Ne Cavour si impegna, con questo, a considerar chiusa la questione italiana. Egli considera le sue proposte soltanto come un mezzo per evitare lo scoppio immediato della crisi: esse devono servire a scongiurare i pericoli di una guerra o di una rivoluzione, e a sopire momentaneamente la questione italiana . Programma minimo, dunque, e non programma
1) Carteggio CavourNigra, If, n. 269 (il memorandum nella redazione autografa di Cavour) e n. 268 (nel primo progetto steso da D. Contiti).