Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; EUROPA
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1937
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Franco Valsecela
massimo. V'era di che sconcertare le speranze inglesi in una soluzione diplomatica. Ma l'Inghilterra ha troppo interesse alla conservazione della pace per lasciarsi scoraggiare: tanto più che è convinta che il Piemonte sia una pedina secondaria nel gioco, e che il vero pericolo da rimuovere sia nell'antagonismo FranciaAustria. Malmesbury risponde quindi con un'alzata di spalle: non si degna nemmeno di insistere sulla crudezza di tono del memoriale piemontese. Si limita ad ammonire Cavour che bisogna tenersi nei confini del ragionevole e del possibile.
Nella ricerca dei rimedi da apportare il Governo britannico considera che gli sforzi delle potenze che desiderano il bene dell'Italia devono essere rivolti a conseguire ciò che è effettivamente raggiungibile, non ciò che, per quanto desiderabile, si otterrebbe solo a costo di un generale rivolgimento, di quel rivolgimento che si cerca di evitare. nella scelta dei mezzi, il Governo britannico considera che si deve badare a non ricorrere a mezzi che potrebbero arrecare mali ancora più grandi di quelli ai quali si cerca di rimediare.
Cosi, il toccare il tasto del LombardoVeneto: sarebbe un intervento negli affari interni dell'Austria, che non niancbe-rebbe di provocare una reazione da parte del Governo austriaco, rendendo impossibile il procedere nell'opera di mediazione. Mentre è necessario ebe l'opera di mediazione continui.
Soltanto Tazione di una pacifica diplomazia può tradurre in atto le: riforme, e produrre benefici cambiamenti nei paesi verso i quali l'attenzione dell'Europa si è ora rivolta. Il tentativo di conseguire queste riforme e questi cambiamenti attraverso una guerra piomberebbe l'Italia in mali assai più gravi di quelli da cui è ora oppressa, e le sofferenze politiche del popolo italiano non sarebbero nulla, poste sulla bilancia in confronto delle calamità di una lotta europea.
Una volta tanto, Londra è sincera: non sono le sofferenze politiche del popolo italiano che le stanno a cuore: è la calamità di una lotta europea che le fa paura. Per questo si sente il diritto di far da Mentore al Piemonte in nome