Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <887>
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La mediazione europea, ecc. 887
dell'Europa, e di chiedergli, non pericolosi progetti di sovver­timento, ma dichiarazioni rassicuranti, e la smentita di ogni intenzione aggressiva: smentita che Vienna si dichiara disposta a fornire con la miglior volontà.
Londra cerca di mettere alle strette Torino, contrappo­nendo alla sua aggressività il pacifismo di Vienna. E Torino cerca di parare il colpo, replicando che, se non si tratta che di far dichiarazioni, non ha nulla in contrario a formu­lare una promessa di non aggressione in termini identici a quelli austriaci. Ma si tratta ben altro che di parole: si tratta di fatti. Ed i fatti dimostrano che l'azione del Piemonte è difensiva, non offensiva. Se il Piemonte ha preso misure mili­tari, è perchè l'Austria ha concentrato forze imponenti alle sue frontiere, ha messo sul piede di guerra l'armata d'Italia, ha costruito nuove fortezze, ne ha occupate altre su territori che non le appartengono. L'Austria minaccia il Piemonte nelle radici stesse della sua esistenza. L'Austria vede che le libere istituzioni piemontesi costituiscono una forza d'attra­zione per tutte le popolazioni della penisola. In attesa della occasione per soffocare questo focolare d'infezione, lo isola, legando a se tutti gli Stati italiani, e stringe in una cerchia di ferro l'unico rifugio della libertà in Italia. Come si può pretendere che il Piemonte rinunci a difendersi ? 2*
Cavour gioca abilmente sulla solidarietà di regime, toccando il tasto più sensibile ad un cuore inglese, la difesa delle isti­tuzioni liberali. Ma neppur questo gli vale. Londra non ascolta che un richiamo: quello dei suoi interessi, che esigono la con­servazione della pace e dell'ordine costituito : la sua solidarietà è per Vienna, non per Torino.
Sulle tracce di Londra si muove Berlino. La Prussia s'era, a suo tempo, unita alle richieste di spiegazioni dell' Inghilterra.
1) Blue Book, n. 90, 14 marzo 1859.
2) Carteggio Cavour-Nigra, II, n. 325, Nota diplomatica di Cavour all'amba sciatore D'Azeglio, 17 marzo 1859.
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