Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <894>
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Franco Valseccki
Non è l'Austria a rifiutare la modifica o l'abolizione delle convenzioni, sono i Ducati. Il che è, d'altra parte, una prova dell'attaccamento degli Stati italiani verso la loro protettrice. Non è l'Austria ad imporre la sua supremazia sulla penisola: sono i Governi tutti i Governi attaccati alla causa del­l'ordine che ne desiderano, che ne reclamano l'assistenza. Sotto questo aspetto Vienna presenta la sua politica a Londra. E Londra può, in buona fede, rivolgersi a Parigi, ed additare l'esempio austriaco. L'Austria non respinge l'ulivo della pace: come potrà respingerlo la Francia ? Ringraziando Cowley di quanto ha fatto a Vienna per stornare dall'Europa le calamità di una guerra , il Governo inglese lo rispedisce a Parigi per indurre l'Imperatore Napoleone a vedere nella disposizione manifestata dal Gabinetto austriaco a prestarsi alla sistemazione della questione italiana un inizio, che debi­tamente tenuto in conto può impedire che la pace europea
sia turbata .1}
FRANCO VALSECCHI
(Continua)
l) Blue Booft, TU 111, 15 marzo 1859.