Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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895
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GIUSEPPE MACHERIONE POETA DEL RISORGIMENTO E PROFETA DELLA NUOVA ITALIA
A PROPOSITO DI UNO SCRITTO INEDITO DI LUI SUI DISORDINI DI PALERMO DEL DICEMBRE 1860
Di Giuseppe Macherione, poeta e patriota, nato in Giarre il 20 marzo 1840 e morto a Torino il 22 maggio 1861, hanno scrìtto vari autori, fra cui Luigi Capuana, Paolo Emiliani Giudici, Francesco Guardione, V. E. Orlando,Mariano D'Amelio, Gennaro Marciano, Alfredo Baccelli, Enrico Altavilla ed altri.1}
Nel 1932 Goffredo Bellonci pubblicò, in volume, le poesie e le prose scelte di lui,2) facendole precedere da una dotta prefazione, che mette in rilievo le singolari dòti letterarie del Poeta e ne esalta la fede patriottica e il senno politico.
Nel giugno 1932, il Macberione venne solennemente commemorato in Torino, a Palazzo Madama, in occasione dello scoprimento di un marmo apposto alla casa in Via Garibaldi n. 4, già Dora Grossa; marmo cbe, nella commossa epigrafe di Paolo Boselli3) ne ricorda la morte immatura e la vita breve, ma intensa e luminosa.45
A meglio completare la figura di questo giovine, cbe ha lasciato del suo spirito un'orma cbe non può perire, parmi opportuno di render noto un manoscritto inedito, consentitomi
l) V. Bibliografia alla fine di questo articolo.
z) Giuseppe Macherione, Poeta della Patria (1840-1861) Poesie e prose scelle, con prefazione di GOFFREDO BELLONCI; Firenze, Le Mounier, 1932, con bibliografìa completa. Ved. più oltre pp. 939-940.
*) L'epigrafe dice: In questa casa mori a veri tua anni Giuseppe Macherione da Giarre - vocato alla gloria dell'ideale - per genio di poesia e virtù di cuore fulgenti nell'ispirata giovinezza Siciliano ardente d'italiana fede unitaria nel pensiero, nell'opera, nella penna pronto e saldo in ogni cimento per la nuova vita della Patria - XX marzo MDCCCXL-XXII maggio MDCCCLX.
4) Egli e, inoltre, ricordato in Roma dalla Biblioteca dell'Opera Nazionale Balilla (Gruppo Trevi Colonna) a lui intitolata; in Giarre, da una piazza e da una lapide apposta alla casa natale; iti Catania, da una strada; ed in Ungheria (a Debrcccn) dalla Biblioteca dell'Associazione a Amici dell'Italia , a lui dedicata.
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