Rassegna storica del Risorgimento

MACHERIONE GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <896>
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Giorgio lìardahzcttu
dalla cortesia dei congiunti avvocati Vincenzo e Raffaele Macherione, e che, col titolo Storia di tre giorni, narra con senso di verità gli avvenimenti del 31 dicembre 1860 e del 1 e 2 gennaio 1861 che, in Palermo, determinarono la caduta della Luogotenenza del marchese Massimo Corderò di Montezemolo.
Dopo la resa di Gaeta (2 novembre 1860) e dopo la par­tenza del generale Garibaldi per Caprera, le pròdittature di Giorgio Trivulzio Pallavicino a Napoli e di Antonio Mordini in Sicilia non avevano più. ragione di essere.
A Napoli, con decreto del 6 novembre 1860, fu noininato Luogotenente Luigi Carlo Farini, che il- 3 gennaio 1861 fu sostituito dal principe Eugenio di Carignano.
In Sicilia, il re Vittorio Emanuele, accolto il 1 dicembre con delirante entusiasmo a Palermo, vi istituì il giorno 2 la Luogotenenza.
Chiamò a tale incarico il marchese Massimo di Montezemolo, esule piemontese del 21, alle cui dipendenze il Cavour mise, quali consiglieri di fiducia, Giuseppe La Farina e Filippo Cordova, uomini di fede e di capacità, ma non graditi a Garibaldi.
Le condizioni della generosa isola apparivano allora assai gravi. Nelle sue lettere, Giuseppe La Farina1' le descrive a tinte fosche. Così si esprime, scrivendo all'aw. Vincenzo Giusti a Torino, in data 5 novembre 1860:
Vado a compiere uno sgradevole officio. Si tratta di spazzare tutta la lordura, che la dittatura e prodittatura hanno accumulato in tutti gli uffici. Sono cose incredibili! Ladri scappati da galera, falsari, stru­menti atrocissimi della tirannide borbonica empiono i ministeri, i governi delle provincie, la questura, i tribunali !
Non avrei mai creduto che quella gente arrivasse a tale grado di impudenza e di corruzione.
W Epistolario di Giuseppe La Forino, raccolto e pubblicato da AUSONIO FRANCHI, Milano, E. Trevea e C, 1869.