Rassegna storica del Risorgimento

MACHERIONE GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <905>
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Giuseppe Maclierione poeta del Risorgimento, ecc. 905
morte della mamma, la sua dedizione, è all'Italia, la sua lotta è per V Unità.
Allora in Sicilia esistevano fermenti e contrasti, acuiti dalla esecrata tirannide borbonica. Alcuni propugnavano l'annessione al Piemonte, altri tramavano per l'autonomia.
Le fazioni locali, svisando la storia e invocando tradizioni particolaristiche, volevano una assurda indipendenza isolana.
Il nostro poeta ne era indignato ! No ! non la divisione egli affermava ma l'unione alla penisola è necessaria per la vita della Sicilia, perchè Iddio così ha voluto, per la stessa armonia della nostra vita storica .
Ma quale misera cosa era allora politicamente l'Italia!
E quanti opposti fermenti nel nord e nel sud presero svi­luppo nell'animo degli italiani, divisi da contrastanti conce­zioni politiche, premuti da soggezioni straniere, perplessi dinanzi alle incognite del futuro ! E quale rivolgimento, dopo la fulminea propagazione delle idee di Gioberti e di Mazzini, dopo la eroica risoluzione di Carlo Alberto, che dichiara la guerra all'Austria, dopo gli abbattimenti e le rinascite del 48, del 49 e del 59, dopo l'accrésciuto prestigio della Monar­chia Sabauda, doppiamente consacrata all'amore degli italiani, dalla sconfitta e dalla vittoria !
In Sicilia si era determinata una corrente ostile al Piemonte.
Il grido era di non piemontizzare l'isola e di ostacolare cosi la formazione unitaria della Patria.
Si diceva che la Sicilia aveva una storia sua e che doveva vivere a sé. Bestemmie grida Giuseppe Macherione La Sicilia è l'Italia 1 .
E incomincia la battaglia contro il separatismo, che per­segue vigorosamente, con discorsi e con scritti sui giornali Unità e Indipendenza di Catania, fondato da lui, su VAn­nessione e su II rinnovamento italiano di Palermo, sul Sud, fondato da La Farina e su La Monarchia Nazionale di Torino.