Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
<
1937
>
pagina
<
909
>
Giuseppe Mackcrione poeta del Risorgimento, ecc. 909
alla pugna, aquile al voi ed a Magenta, ove la sabauda tromba è suon di gioia ai liberi guerrieri rivolge il suo pensiero a Napoli e a Palermo, che languono sotto i Borboni e cosi incita i siciliani:
Armi, figli del Vespro! e il nuovo grido Sia dì concordia un benedetto suoni Là, sulle curve dell'adriaco lido, TI tedesco vi sfida alla tenzoni
La guerra che divampa nel nord contro l'Austria, le vittorie di S. Martino e Solferino, la liberazione della Lombardia e gli avvenimenti decisivi che stanno preparandosi per la fortuna della patria, danno alla sua ispirazione accenti virili di poesia. In Ricordi e fantasie egli così canta:
Fratelli alla riscossa! alla riscossa! Non più sdegni, non duol, non più parole! Sangue, sangue, per Dio, sangue ci vuole, Un moschetto o un acciar n'apra la fossa!
Oh! sorgi un dì per pentimento rossa, 0 d'indomiti eroi bastarda prole! Reca un saluto di trionfo il sole, Di chi morì; pel suol natio sull'ossa!
Su, su fratelli! Già di guerra un grido Manda Italia dai suoi sette paesi, Fremer la sposa dell'Adriaco lido, Mugghiar l'abisso del Vulcano intesi.
L'Austriaca lupa al maledetto nido Torni, torni alla fin, troppo n'ha offesi! Frango la lira, ad un acciar mi affido, Ecco, io sangue vi dò, sangue vi chiesi!