Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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912
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912 Giorgia BardameUu
1860 Italia e Roma n cosi esclama: Sino a quando, per Dio, dovremo esser noi, sangue latino, i ranocchi di questo lago? .
Particolarmente in questo scritto egli ha la visione radiosa della nuova Roma imperiale:
Roma risorge! Dalla memorabile vetta del Campidoglio essa svela la fronte augusta, irradiata d'una luce novella e immortale! Che ci fruttarono tanti odi e tante guerre fraterne? Miserie e catene! Che nascerà dall'amore e dalla concordia? La libertà, la dignità, la grandezza !
Questo pensiero, che nel suo politico esplicamento importava l'attuazione dell'unità nazionale italiana, smarrito dalle traviate moltitudini, campeggiò nella mente divina dell'Alighieri, secondo il quale l'impero germanico doveva considerarsi come transitorio e Roma destinata a ridiventare stabilmente caput mundi. I romani, infatti, scrivendo all'imperatore, imponevano queste condizioni: imperium teneat, Romae sedeat, regat orbem!
Questo fu pure il concetto di Sarpi, di Machiavelli, di Crescenzio, d'Arnaldo, di Cola e di tutta la scuola politica italiana .....
Ora, per noi, sorge irresistibile il raffronto.
Quella scuola ha continuato la sua fulgida tradizione con l'avvento del Fascismo e col genio di Mussolini, fondatore dell'Impero. Il Duce è già nella linea inconfondibile dei nostri Grandi. La sua dottrina è sostanziata dalla forza nervosa dei nostri pensatori, dalla irremissibile volontà dei nostri condottieri, dalla generosa tradizione dei nostri eroi, dal divino afflato dei nostri poeti.
La sua figura, titanica veramente, di costruttore e di condottiero, è l'espressione di un popolo e di un'epoca; di un'epoca che dischiude'gli orizzonti del futuro e che si rial? laccia alle tradizioni vicine e lontane del nostro glorioso passato.
La Rivoluzione Fascista trova nel Risorgimento il suo presupposto storico. Questo appare ormai luminosamente, dai nuovi studi e dalle nuove carte.
Il pensiero e l'opera di Giuseppe Macherione, finora rimasti in ombra, ne sono una riprova. Sotto alcuni aspetti