Rassegna storica del Risorgimento

MACHERIONE GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <915>
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Giuseppe Macherione poeta del Risorgimento, ecc. 915
In contrapposto alle teorie, allora dominanti, del po­polo sovrano egli coraggiosamente afferma che solo lo Stato è sovrano, lo Stato, forte e ordinato, attraverso -la orga­nizzazione e la preparazione )).
Nell'ultimo suo scritto dal titolo La Sicilia, comparso il 2 aprile 1861 nel quotidiano di Torino Monarchia Nazio­nale, egli perspicuamente afferma:
Fa il giro della piazza e dei caffè il gran, parolone dei diritti del popolo sovrano ma non si enumerano i doveri del popolo civile.
Ora, finché non si muti l'ordine delle cose, cioè se l'idea del dovere non precede quella del diritto, qualunque organismo sociale, a breve andare, fallisce, si corrompe, si sfascia!
Alle popolazioni e specialmente alle classi poco colte, debbonsi insegnare non solo i diritti dell'uomo, ma anche i suoi doveri verso noi stessi, verso la Patria, verso i figli nostri e le future generazioni, alle quali ci incombe l'obbligo di lasciare in retaggio un' Italia libera, forte, indipendente; doveri verso Dio, infine, che non manda due volte le buone occasioni.
E mentre auspica la unificazione politica, finanziaria e legislativa di tutta la Nazione preconizza ed attende le leggi amministrative e riordinative, perchè l'Italia sia una, con un solo ministro responsabile e perchè la legge arrivi, animata e viva, benefica e fulminante, ma ineso­rabile sempre, sino all'angolo più estremo del territorio italiano . E
Queste chiare idee sui doveri' dei cittadini, sullo Stato forte e sulla organizzazione di esso, che furono il testamento politico del giovine pensatore e poeta, contribuiscono effi­cacemente a rafforzare e a meglio stabilire i punti di contatto e la continuità spirituale fra Risorgimento e Fascismo.
Per cui, attraverso tutta la sua opera, Giuseppe Mache-rione appare a noi poeta del Risorgimento e profeta della nuova Italia.