Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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917
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Giuseppe MacJierione poeta del Risorgimento, ecc. 917
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Si spense egli in Torino, la città del suo sogno, la meta di tutti i patrioti d'Italia, assistito da Giovanni Prati, da Giuseppe La Farina e da altre eminenti personalità del tempo.
La morte troncò immaturamente la sua nobile vita sacrata come scrisse il Prati E* alla sapienza e all'Italia .1}
Ma il raggio del suo pensiero giunge a noi splendente di vivida luce, come segno non perituro del suo spirito, come forza operante e come luce precorritrice. ** Luce di giovinezza perenne, che ora sospinge sempre più oltre le giovani generazioni ove il Duce comanda, nel nome del Re Imperatore, per la maggiore potenza imperiale dell'Italia fascista.
GIORGIO BAHDANZELLTJ
Deputato al Parlamento
STORIA DI TRE GIORNI I
Ho determinato di scrivere la storia di un avvenimento al quale io sono stato presente, perchè, tra il grido di chi cade e l'osanna di chi sorge, e tra le ingiurie, le calunnie, le iattanze esagerate, le profuse adulazioni e le menzogne, più o meno comuni, la voce della verità, liberissima suoni e nuda e sincera raccolga il popolo, il popolo di cui tanto spesso si consuma il baratto, mentre se ne intona il peana dell'apoteosi !
E avrei taciuto, se causa di fastidio e di indignazione non fosse stato il veder profusa la lode là dove, se non parole di disprezzo, eloquente condanna, avrebbe dovuto serbarsi almeno il silenzio ! Se non avessi
i) Giovanni Frati dettò la seguente epigrafe, per la tomba del Poeta in Torino: Qui riposano le ceneri di Giuseppe Maeherione da Giarre in Sicilia che appena varcato l'anno ventano lontano dalla terra natale ebbe tronco il fior di una vita - sacrata con fervido affetto - alla sapienza e all'Italia Quante speranze un istante deluse! - XXII maggio MDCCCLXI.
2) Ohi pel Poeta anco una speme dura,
E Poeta son io! Parlo eoi morti E eoi fratelli d'un1 età ventura! ,i
dalla canzone In morte della madre)