Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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927
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Giuseppe Macherione poeta del Risorgimento, ecc. 927
chiamano opposizioni, si direbbe che l'uomo della patria sia stato come sfrattato da Napoli, e che la sua Caprera gli debba riuscire non meno amara d un esilio ! Questo dicono coloro che si mascherano amicissimi del gran soldato dell'unità italiana, e gli fanno torto e ingiuria, perchè, tra il fragore della mitraglia e il silenzio della solitudine, i Cincinnati non vedono via di mezzo.
Ma queste cose non vuol comprendere l'opposizione, che, a diritto o a torto, vuole sempre chiacchierare a sproposito 1
Infatti, sinora essa non ha saputo presentare un programma esplicito e chiaro, che intenda propugnare valendosi dell'onesto concorso della Nazione. Il ministero nazionale ha un programma lucido quanto mai ne abbia potuto formulare la nubilosa diplomazia, perchè rivela la universale coscienza del popolo italiano.
Questo programma dice: Noi vogliamo l'Italia, unita sotto lo scettro costituzionale di Casa Savoia, vogliamo emancipare dall'Austria la Venezia, vogliamo Roma nostra capitale.
A questo programma, che è la stella polare di tutti gli intenti, di tutti gli sforzi del popolo italiano, l'opposizione risponde con un altro che è incerto e oscuro quanto stolto, e che potrebbe formularsi così: noi vogliamo tutto quello che voi non volete, e non vogliamo tutto quello che voi volete ,
Quanto esso sia logico e cristiano, chiunque abbia senno, lo vede !
Nei paesi maturi a civiltà l'opposizione parlamentare è valvola di sicurezza per la macchina degli ordini costituzionali; sentinella del popolo, denunzia ogni usurpazione ministeriale dalla tribuna, cui fa terribile eco la stampa, scrollatrice di seggi di ministri e di troni di re ! Questa oculata e sapiente opposizione ha dato all' Inghilterra tanta conservazione a un tempo nel progresso, tanta pace interna tra lo strepito delle guerre universali. L'opposizione dei Wigs, i quali, a mo' d'esempio, domandano l'estensione del diritto elettorale, si comprende benissimo, e poiché essa rappresenta la gran maggioranza del popolo inglese, che vuole abbattuto un privilegio, trionfa; perchè il popolo, presto o tardi, trionfa sempre !
Ma dove* come in Italia, vi è accordo mirabile tra popolo e ministero sicché abbiamo veduto questo farsi spesso iniziatore più del popolo stesso l'opposizione si riduce all'immorale ambizione di pochi che dicono ai ministri: fatevi in là, che vogliamo sedere noi sui vostri
seggi .
Si comprende l'opposizione del Ferrari, il quale, preferendo la
federazione all'unità, può coscienziosamente combattere un ministero