Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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931
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Giuseppe Macherione poeta del Risorgimento, ecc, 931
Essi, per accrescere gl'imbarazzi nei quali doveva necessaria* mente trovarsi implicato il Governo, ne inventarono altri per paralizzargli assolatamente ogni passo: e un giorno a noi, poveri scolaretti analfabeti, rivelarono la recondita dottrina che il potere esecutivo non può fare leggi, e che quindi non può farne tra noi il Governo del luogotenente, eh.'è delegazione del potere esecutivo centrale. E quando ci scodellarono questa minestra ? Appunto quando il Governo, osservando i bisogni e le circostanze straordinarie in cui si trovava da noi la cosa pubblica, appoggiatosi sull'autorità conferitagli dal Re (autorità non dittatoria, ma che arieggia la dittatura) sino alla riunione del Parlamento nazionale, emanava opportunissime disposizioni per vietare di portare armi senza permesso, e per frenare gli abusi della stampa, adottando la desiderata istituzione del giurì. Sicché pare che i signori giornalisti, per attendere costituzionalmente la prossima legislatura parlamentare, si sarebbero contentati bonariamente di fare una gentile e costituzionale accoglienza a quel manigoldo che avesse puntato loro uno stocco sulla pancia, e di accettare come strenna il vituperio e la calunnia che qualche vile anonimo avesse potuto gittare loro sul viso. E laddove occorreva mirare soprattutto al fine ultimo di quegli atti e raccomandarlo senz'altro perchè ottimo predicando che il Governo non aveva diritto di far ciò e che quindi era usurpatore, si metteva, come suol dirsi, il carro avanti ai buoi, per diletto e trastullo dei signori giornalisti. E qui un bel giuoco: se il Governo emanava qualche atto della sua autorità, starnutavano: ma come? non sapete che non ne avete il diritto? Se per un sol giorno, quasi timido di fare un passo, non ne emanava, gridavano: Ma che letargo è cotesto? Siete venuti a dar la caccia alle mosche, come si narra dell'imperatore Domiziano ? Risvegliatevi! affrettatevi! operate! E se quello dava segno di vita, rispondendo all'appello, si gracchiava nuovamente a coro: E siamo alla solita musica! Volete o non volete sentire? Voi, signori della Luogotenenza, non potete far nulla, siete nient'altro che guardiani del Palazzo o, se meglio vi aggrada l'epiteto, siete delle mummie o delle cariatidi; quindi, non osate usurpare! .
E, cosi di passaggio, voglio notare, che pur convinto che nel paese attualmente l'azione governativa, pei tempi eccezionali, non produce i consueti risultati tuttavia, curioso di sapere se quella disposizione relativa alle armi fosse rimasta lettera morta, mi sono recato in Questura, ed ho accertato che più di ottanta individui, in brevissimo tempo, hanno chiesto all'autorità competente il permesso