Rassegna storica del Risorgimento
MACHERIONE GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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938
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938
Giorgio BarJunsellu
danno, o a dritto o a torto, di attaccare accanita guerra all'attuale Governo. Costoro sono talmente prevenuti, che non forza di raziocinio, non evidenza di argomenti potrebbe smuoverli di un passo solo dall'in trapreso cammino. Il cercare di persuadere co testa gente a furia di ragioni, l'insinuar loro per carità di patria più miti consigli, sarebbe un'opera perdutissima e priva di senno ! per essi non ci vuole che la guardia del Governo e la vigilanza di tutti, affinchè sul più bello non si perda il frutto acquistato con lo stesso lor sangue.
a Parliamo, adunque, solo ai veri cittadini, fra i quali non pochi, 0 per malinteso interesse o per ripugnanza, possono essere presi dall'esca fatale della setta, per muovere una ingiusta o ima illegale opposizione a chi ci governa. E, del resto, piace a tutti il sindacare gli altri, perchè stuzzica l'amor proprio tanto suscettibile, ed eccita la molla della novità e del guadagno che si attende scaturire dall'esito. Però noi non diremo che non si debba giudicare, e molto meno combattere un'opera, se non sia prima compiuta; non diremo che i mille inciampi, lasciati con arte ad un nuovo Governo, possano farlo errare senza colpa alcuna; non diremo che un Governo, che sin qui nulla o quasi nulla ha operato a danno di mille che pur lo meriterebbero, ha fatto piuttosto mostra di alta prudenza e di senno, e quindi meriti meglio di essere coadiuvato, che attaccato.
Nulla di tutto questo; anzi, diremo altamente: opponetevi, sindacate, ponete tutto ad esame, scrutinate con scrupolosità quali possano essere le intenzioni che traspaiono dagli atti, quali le conseguenze cui ci possano condurre; chiedete conto dettagliato di tutto, discutete di ogni cosa, perchè ne avete ogni diritto. Una sola cosa vi domandiamo: che l'opposizione vostra sia almeno utile a voi e alla Patria; vi chiediamo soltanto l'utilità vostra, la dignità d'Italia l
Che se i pochi settari ridono di tutto e pongono a cieco repentaglio ogni pubblica e privata fortuna, voi, cui arde in petto una pura scintilla di onore e di carità patria, curate che l'onor suo, l'ultimo e caro retaggio nella stessa disperazione, si serbi intemerato e sacro! Siamo Italiani e ci vantiamo di senno e civile prudenza; ci proclamiamo principi e maestri nello incivilimento e nella cultura, ed oggi siamo ancora liberi e sotto un regime costituzionale.
Eppure, quale nuova via si apre alla franca e dignitosa manifestazione delle proprie idee ? Qual nuovo genere di opposizione si vuole introdurre fra noi?
Non contenti, alcuni tristi, del campo della discussione, in cui non sperano una certa vittoria, non contenti di quello della calunnia