Rassegna storica del Risorgimento

CATTARO ; SAL?
anno <1937>   pagina <941>
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I FONTI E DOCUMENTI H
HjI DEPORTATI DELLA RIVIERA DI SALO HHH I A CATTARO II I
Fra i cento e trentun patrioti cisalpini, rei solamente di essere stati fedeli repubblicani in reggimento repubblicano, che durante l'invasione austro-russa del 1799, scontarono i loro sentimenti liberali alla furia devastatrice della reazione, ben ventitré furono della Riviera di Salò. Se alcuni poterono esulare in Francia come un Pederzoli, un Giacomo Andreoli di Toscolano, notevole fabbricante di carta, membro della Consulta di Lione, del Collegio elettorale de' negozianti, e fino al 12 settembre 1802 del Consiglio generale della Repubblica Italiana, un dottor Pederzani e un Collini di Gargnano, un Pietro Randini di Barghe, molti altri caddero prigionieri degli Austrorussi. Dopo Mantova la riviera del Garda fu la regione che diede il maggior numero di deportati.
I trentamila russi condotti dal Suwaroff, e con loro austriaci, cosacchi, calmucchi e turchi, in nome della religione cattolica mette­vano a sacco le belle terre d'Italia: i più degli abitanti fuggivano in Francia: molti restarono, ma fra quali orrori! Dappertutto dice il Foscolo nella orazione ai Comizi di Lione violamenti, saccheggi, incendi, carneficine .
La Francia ritirandosi nel 1800 da Milano davanti agli austriaci vittoriosi, trascinò molti cisalpini prigionieri sulle coste della Dalmazia, e poi a dispetto dell'articolo XIII della Convenzione di Marengo, li tenne a languire per più mesi ancora nelle carceri dell'Ungheria e di Cattaro, finché poco prima che si concludesse la pace di Luneville nel febbraio 1801, s'indusse finalmente a rimetterli in libertà.
II nuovo governo occupata la Lombardia, parte del Veneto e dell'Emilia, istituiva ovunque Commissioni di polizia. A Pavia, chiusa e soppressa l'Università, arrestati molti insegnanti: a Milano la com­missione era presieduta da persone reazionarie e fanatiche: il Draghi, il Bazzotta e il Manzoni, sui quali correva sulla bocca di tutti un pungente epigramma:
Due han di bestie il nome, un la figura: Ma tutti e tre son bestie per natura.