Rassegna storica del Risorgimento

CATTARO ; SAL?
anno <1937>   pagina <942>
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Guido Bustìco
II Manzoni era un cugino del grande Alessandro, soprannominato il gentilometto di Lecco , Francesco Bazzetta era detto testa di lupo per la arruffata capigliatura, e il Draghi detto 1 pedante pavese .
A Brescia e a Salò il conte Luigi Cocastelli faceva affiggere un famoso avviso, firmato dal Lattermann, e si cominciò l'opera terribile della reazione. E pure Brescia coniò al Cocastelli una medaglia d'oro e Bergamo gli concesse il patriziato!
Si videro allora de' vecchi incapaci di connettere due idee, privi di ogni mezzo di corruzione, ritenuti come soggetti pericolosi ; donne, tacciate di giacobinismo, arrestate; e a Milano un ragazzo di cinque anni venne da quattro sgherri condotto in carcere, perchè inconsciamente aveva gridato Viva la Francia ; nella Riviera di Salò tutti coloro che erano in odore di liberalismo, arrestati e deportati. E tutto ciò contrariamente ai patti stipulati dagli austro-russi, che, nella resa di Mantova, si era stabilito che nessun cittadino avrebbe avuto persecuzioni per aver coperto cariche pubbliche durante il governo anteriore, o per le idee professate. A coloro che erano fuggiti venne ordinata la confisca dei beni. Tuttavia in varie località ex cisalpine si salutavano con pubbliche feste gli austrorussi; e anche nella Riviera si diffondeva una cantata di incerto autore.l)
Ma gli austrorussi, violando i patti iniziarono una ferocissima persecuzione contro i cittadini inermi, rei solo di nutrire sentimenti liberali, o comunque avversi alla nuova dominazione.
Bastava un gesto, una parola, una canzone, un'acconciatura de' capelli: ciò era la causa occasionale agli sbirri e subito le Commis­sioni di Polizia riputavano tali atti segni di libertinaggio e di perfidia.
A Salò sul Garda la Commissione di Polizia era presieduta dal Conte G-. B. Fioravante Zuanelli s) che senz'altro condannò parecchi cittadini alla deportazione.
La città di Salò venne invasa dai tedeschi fin dall'8 aprile 1799: s) Venne abbattuto l'albero della libertà che sorgeva sulla piazza e
!) A Mantova si levarono non solo voci di giubilo per la liberazione dai francesi, ma anche dai Cisalpini e salutava si con feste pubbliche il ritorno degli, Austro-russi: nella Riviera Benacense era diffusa una Cantata del Prete Veronese Gaetanfranccsco Alghisi dal titolo Mantova liberata da Galli e Cisalpini, Salò, Stamperia Pontara, 1799, opuscolo rarissimo in 16 di pp. 14.
2) Nel 1799 un ab. Domenico Gava offriva in omaggio certi suoi versi inneg­gianti al Benaco, coi titolo Al nobile Signor Conte G. B. Fioravanti Zuanelli diret­tore generale delle Finanze e della Polizia per la Riviera di Salò... , Brescia, Angelo Pasini, 1799, in 16.
s) GRISETTI, Memorie mss.