Rassegna storica del Risorgimento

CATTARO ; SAL?
anno <1937>   pagina <945>
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I deportoti della Riviera di Salò a Catturo 945
Cagliari Vincenzo oste di Padenghe di Salò; Giovanni Costa, medico, giudice di pace a Montichi ari di Salò; Ribelli Giuseppe di Polpenazze; Avigo Antonio di Salò; Agostino Marchetti di Salò ex veneto ; Giovanni Battista Fabbri di Volciano, possidente. H Vannucci (T martiri della Libertà Italiana) ci narra come dopo la vittoria dì Marengo (14 giugno 1800) mentre i prigionieri cisalpini speravano di essere liberati, furono invece il 17 di settembre internati nell'Ungheria, a Sirmio, fra i maltrattamenti della sbirraglia: fu allora che sette dei più audaci, fra cui il Fabbri di Salò, si ribellarono e ven­nero in aperta battaglia, ma sopraffatti furono coperti di catene e oppressi da maggiori sevizie. Fondrieschi Gio. Battista, legale e possi­dente di Volciano di Salò; Goulard Carlo, orologiaio di Salò; Lazza-rini Lazzaro di Gazane; Libero Giuseppe di Polpenazze, falegname; il negoziante Ottavio Manzoni di Salò; Battista Pigbetti di Salò; Terzio Polotti, legale di Volciano, giovane di buona indole e studi, di aderenze nella gioventù, bresciana avversa al governo veneto;1) Rizzolini Gio. Battista di Gargnano; Giuseppe Turrina, calzolaio di Salò cbe tentò invano col Fabri la fuga mentre con gli altri deportati ritornava in patria. Si era staccato dal convoglio de' prigionieri a Sberlaibak. Il suo viaggio fu dei più sfortunati e disastrosi. Egli disgra­ziatamente fu arrestato poche ore distante dal confine d'Italia. In questo viaggio egli fu sottoposto pressoché a tutte le miserie a cui è sottoposta l'umanità. 2) Giuseppe Zane salodiano, prete; Antonio Zocchi di Salò e finalmente Giovanni Maria Fontana, cittadino insigne di Salò, che fu giudice di pace nel 1797, quasi sessantenne, uomo di lettere e di leggi, poeta non ultimo fra gli Accademici Unanimi, uno dei Seniori del VII dipartimento del Benaco, autore della Narrazione veridica di quanto han sofferto i centotrentauno patrioti cisalpini deportati prima a Sebenico, indi a Petervaradino, ecc. (Salò, stamp. Righetti, l'anno IX Repubblicano), Morì dopo poco dal suo ritorno ed ebbe particolari onoranze da tutti i comuni della riviera. 3)
Essi indugiarono nel viaggio di ritorno; dovunque vennero tratte­nuti e festeggiati. Milano diede in loro onore un grande spettacolo al Teatro Patriottico; altre dimostrazioni si ripeterono a Como, come già si erano ripetute a Verona, a Mantova, a Treviso, a Lonato, a Bergamo, a Cremona: solo Brescia non plaudì. Troppo grave era la condizione di quei giorni della futura Leonessa d'Italia.
i) UGO da COMO, Atte brexcionn di redenzione sociali, Brescia, 1922.
2) Vedi Diario del Deportato Zaccaria Carpi, Mantova, 1903, a p. 37 e 39.
3) G.. LONATI, Archivi della Riviera Bresciana, Brescia, 1927.