Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno
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1937
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pagina
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Antonio Lucarelli
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Con tali ammonimenti la Division Avant-Garde dell'esercito di osservazione del Mezzogiorno, composta di 13.000 uomini, non già di 10.000,a) si mette in marcia; e seguendo la costiera adriatica per Giulianova, Pescara, Lanciano e Vasto entra nella Puglia. Dalle Carte Micheroux apprendiamo che nella seconda quindicina d'aprile un centro generale dell'Armata si era costituito a Taranto, ove erano concentrati 3000 soldati con 800 ufficiali delle varie armi; i quali avevano ingombrato le case a tal punto che per sovvenire al comodo de' cen-nati ufficiali sono [i cittadini] ridotti a dormire su de' soli pagliacci .2* Invero, le condizioni edilizie ed igieniche di Taranto erano allora fin troppo miserevoli per ospitare così numerose milizie.3) Perciò le autorità regie, che seguivan da presso lo Stato Maggiore francese, domandarono con viva insistenza che la città fosse alleviata di tanta gravezza, tanto più dura e intollerabile in quanto che gli ufficiali, secondo le informazioni d'un cronista salentino, erano seguiti da moltissime donne.4) L'istanza fa accolta, grazie alle benevole predisposizioni del generale che, appena arrivato a Taranto, adunò le milizie, esortandole a mantener la disciplina, l'ordine, il rispetto.5) E non solo i battaglioni convenuti a Taranto, ma tutta la milizia francese venne distribuita equamente fra le città delle provinole di Lecce, Matera e Trani (Bari non era ancor capoluogo della Puglia centrale). Senonchè a questo punto sorsero, circa l'interpretazione del trattato, assai gravi dissensi tra napoletani e francesi: pretendevan quelli che l'occupazione si dovesse limitare alla penisola salentina con le fortezze di Taranto, Brindisi ed Otranto; sostenevate questi che dall'occupazione non fosse esclusa la Terra di Bari con i porti ed i castelli di Trani, Bari, Barletta. A definir la questione occorse l'intervento di Gioacchino Murat, il cui responso fu contrario alla regia Corte: la linea di demarcazione, cioè, andava tracciata lungo il corso del Bradano, ad ovest, e lungo il corso dell'Ofanto, a nord; di modo che la zona centrale e meridionale della nostra regione, insieme con l'attigua parte orientale della Lucania
*) SOULT, op. cit., tota. III, p. 353.
2)' A. 3. N., Esteri, fase. 4307 (Carte Micìieroux).
3) Archivio del principe Ferdinando Ferrara (Napoli), ms. del generale Pigna-teli! Strangoli, Rapporti sulle provincia del Regno, Ètat de la ville de Toronto.
*) VACCA, Le cronache leccesi di Emanuele M. Bnccarelli (1711-1807), Lecce 1934, p. 90.
5) A. S. R., Esteri, i'asc. 4307 (Comunicazione del 20 maggio 1801).