Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; PUGLIA ; MEDITERRANEO
anno
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1937
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pagina
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957
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La questione del Mediterraneo, eco, 957
che dalla Puglia non si potrebbe scindere, in verità, né per ragioni geografiche né per ragioni etnografiche, venivano a cader sotto l'arbitrio della truppa straniera opportunamente diramata, come notavo poc'anzi, fra i Comuni più popolosi delle tre provincie.1 Un posteriore documento inedito del 5 dicembre 1803 ci' dà precise notizie circa la ripartizione di codeste milizie: distaccamenti di cavalleria stanziarono a Minervino, Spinazzola, Matera, Altamura, Gravina, Manduria e Mon-tescaglioso; reparti, più o meno considerevoli di fanteria, spesso fluttuanti di numero e di sede, furon di guarnigione a Taranto, Lecce, Brindisi, Otranto, Gallipoli, Nardo, Francavilla, Grottaglie, Castella-neta, Massafra, Mesagne, Bari, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Mola, Monopoli, Fasano, Bitonto, Terlizzi, Acquaviva e Gioia del Colle.2)
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Passiamo ora ad esaminare il comportamento dei più cospicui personaggi di parte francese e di parte napoletana, che furono inviati qua con l'attribuzione, tutt'altro che agevole, di appianar le divergenze inevitabili e sollecitare, più che fosse possibile, la convivenza amichevole fra indigeni e forastieri o piuttosto, se vogliamo raffigurar meglio la situazione, tra servi ribelli e padroni arroganti. Le corrispondenze che si serbano in diciassette densi fasci degli Esteri nel Grande Archivio di Napoli, i documenti degli archivi provinciali e comunali di Puglia, i giornali dei cronisti e le fonti bibliografiche francesi e italiane emerge fra queste ultime l'opera fondamentale di Piero Pieri3) lumeggiano abbastanza tale argomento.
Il comandante supremo del corpo di spedizione, tenente generale Soult, contava appena trentadue anni ed era assorto ai più alti gradi per esclusivi meriti di guerra e non per politiche inframmettenze. Aveva partecipato a quasi tutte le campagne della rivoluzione; ma particolari prove di valentia aveva dato nei fatti d'arme che sostenne
l) Cfir. ivi, fase. 4306 (II tenente generale Soult al tenente generale De Bour-card, capo dello Stato Maggiore napoletano presso l'esercito francese di Puglia). Precise d'altra parte erano state le iatruaioni del generalissimo Murat circa la zona da occupare militarmente: la preservile do golfe de Tarante, deputa POffanto {sic), snivant la ligne de Gravina et le Bradamio (sic), jusqu'a con embouchure dons la mer (SooxT, op. cit.t tota. IH, p. 384).
2} Ivi, fase. 4311 {Nota dei locali occupati dai Francesi comandati da
Souli),
3) PIERI, op. cip.